Le neviere del Terminio-Cervialto

Le neviere del Terminio-Cervialto

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“Un palcoscenico ghiotto, interessante e colto”: così il giornalista de IL MATTINO di Avellino Annibale Discepolo ha definito l’area della Comunità Montana Terminio Cervialto coinvolta nel Progetto Integrato di Promozione del Territorio “Le Nevere e gli antichi mestieri della Terminio Cervialto”, presentato martedì 14 aprile nella sede della Fondazione Valenzi al Castel Nuovo di Napoli.

Con questo progetto, che unisce in un’ottica sinergica i territori degli otto comuni di Caposele, Castelvetere sul Calore, Chiusano di San Domenico, Montemarano, Nusco, Salza Irpina, Santa Lucia di Serino e Senerchia, l’Irpina esce dai sui confini, rilanciando l’offerta del patrimonio che la connota sulla scena del turismo extraterritoriale

Il PSR Campania 2007-2013, Iniziativa PIRAP – Parco Regionale dei monti Picentini, Misura 313 – Incentivazione di attività turistiche, ha infatti finanziato un grande evento itinerante, che in otto tappe toccherà i comuni coinvolti, proponendo all’attenzione del turismo primaverile un’area, incardinata nel paesaggio dei Monti Picentini, di grande valore naturalistico, artistico e culturale. Il percorso è volto alla riscoperta sia delle “Nevere”, antiche strutture utilizzate nel mondo rurale per la conservazione del ghiaccio anche nei mesi caldi, sia degli antichi mestieri che animavano i borghi dell’Irpinia nei secoli passati, con racconti, rievocazioni, degustazioni e canti popolari.

Come ha sottolineato Gerardo Iandolo, Presidente della Comunità Montana del Terminio-Cervialto, stuzzicato dalle domande della moderatrice, la giornalista del MATTINO di Napoli Carmela Maietta, le antiche nevere o neviere, segnano le diverse mete di un cammino che ha come cifra l’acqua e i numeri per diventare attrattore di fascino. «Il Terminio–Cervialto è ricco di sorgenti – ha detto Iandolo – sostegno indispensabile per un rilancio dell’agricoltura che invogli i giovani ad investire nelle aree interne e a non allontanarsene, e nello stesso tempo solletichi la spiccata sensibilità che il pubblico metropolitano mostra verso le aree dell’Irpinia».

Salvatore Vecchia, Vicepresidente Comunità Montana, ha rimarcato: «Bisogna far venir fuori l’Irpinia nella sua globalità. Stiamo lavorando ad una valida offerta turistica che possa soddisfare le diverse richieste, valorizzando le specificità locali, a partire dagli antichi mestieri quale incidenza antropica dell’uomo sul territorio, fino ai prodotti enogastronomici e alle bellezze artistiche e paesaggistiche».

Luca Branca, Dirigente Servizio Territoriale Provinciale di Avellino, ha aggiunto: «La Misura 313 non si ferma alle manifestazioni ma prevede anche interventi volti ad adeguare o realizzare strutture e progettualità a lungo termine per far sì che i visitatori possano ritornare e proporre i nostri territori come mete di viaggio. Il progetto, intanto, prevede l’implementazione di un piano di promozione dedicato cui si affiancherà la realizzazione di utili strumenti divulgativi dei percorsi turistici dell’area, quali brochure e cartine, pannelli informativi anche in braille, un’audioguida dedicata alla conoscenza del territorio e giochi per bambini.»

Presenti in sala anche Luigi Napolitano, Commissario EPT Avellino e Beniamino Grillo, Sindaco di Senerchia. La presentazione si è conclusa con una degustazione a base di prodotti tipici dell’area del Terminio-Cervialto, regalando ai presenti un assaggio dei sapori e dei profumi delle Terre d’Irpinia che si ritroveranno nelle tipicità di ciascuno degli otto comuni coinvolti nel progetto. Tutte le informazioni sul progetto e sul programma degli eventi sono visibili sul sito web www.lenevere.it.

Maddalena Venuso

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