Punti di Vista

Le iene vegane e i difensori dei valori della carne

L’altra sera ho assistito ad una trasmissione televisiva in cui una parte del programma ha affrontato il cibo, partendo con il commentare le dichiarazioni del Ministro della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani.

Egli aveva affermato che bisogna “diminuire il consumo di carne per risolvere i problemi legati all’ambiente e alla salute”, sostenendo la necessità di sostituire le proteine animali con quelle vegetali. In pratica mangiare carne rovina l’ambiente, a causa di ciò che implicano gli allevamenti dei bovini e tutta l’attività di trasformazione della carne in bistecche.

Era in collegamento un macellaio di Bari, il quale non so se per battuta o per vero ha detto che Cingolani, quando abitava in Puglia, andava spesso nella sua macelleria a comprare carne (e pure in compagnia di Ciampolillo, ma su questo sorvoliamo).

Scontati i commenti di alcuni ospiti in studio sul fatto che addirittura tale nuovo Ministro si fosse espresso contro le attività produttive del nostro Paese che contribuiscono a tenere alto il Pil nazionale e soprattutto contro uno degli alimenti che fanno parte della nostra dieta mediterranea, riconosciuta dall’Unesco.

Poi il conduttore è passato alle etichette a semaforo che la Francia vuole far imporre alla UE da mettere sugli alimentari italiani, il Nutriscore, che classifica gli alimenti con 5 lettere e a colori in funzione del contenuto di alcuni nutrienti: calorie, grassi saturi, zuccheri e sale soprattutto. Viene evidenziata la contestazione principale ossia che il parametro è basato su 100 grammi di prodotto e non sulla porzione effettiva che si consuma. La secondaria riguardava i prodotti italiani, il Made in Italy, quali i formaggi, l’olio e financo le carni bovine (di cui abbiamo qui già parlato, obiettando alla loro presunta cancerogenicità).

Era in studio anche una rappresentante di uno dei fronti animalisti e dell’estremismo nutrizionista vegano, una militante del movimento definitosi “Le Iene Vegane”. Iene vegane, che poi non è chiara l’endiadi, una definizione forse non contraddittoria (iene, mangiatrici di cadaveri) ma descrittiva del temperamento del loro movimento, non so (basta cercare i loro video).

Questa tipa si è scatenata, usando un tono di voce che non è certamente una novità in tanti programmi con molti ospiti, messi là proprio per le loro differenti opinioni su un argomento che interessa al conduttore o conduttrice. Anzi certi programmi puntano proprio sugli scontri verbali per tenere gli ascolti.
In questo caso non era solo il tono di voce aggressivo bensì tutto il suo corpo era in posa aggressiva, brancolando le braccia e dimenandosi sulla poltroncina con tutta sé stessa. Una “iena” per davvero.
Tanto che l’altra “serpe in cor nutrita”, un giornalista invitato per ricoprire sempre il ruolo del “bastian contrario”, non ha avuto modo neppure di aprir bocca.

Ora mi domando: perché i vegani sono sempre così scatenati contro noi che della carne ci nutriamo e ricaviamo sostentamento (come pure i nostri animali domestici cani e gatti), mentre noi non infieriamo in nessun modo verso di loro?
Vivi e lascia vivere! No?

Maura Sacher

 

 


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