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Le dimore storiche aprono le cantine

Nella storia sociale di ogni Paese ci sono stati periodi in cui la vita economica delle comunità ha ruotato intorno alle dimore dei nobili e dei maggiorenti, esclusivi proprietari di terre e quindi di campagne, e nell’evoluzione della società molto di quel mondo si è trasformato.

Tuttavia, per fortuna qualcosa si è conservato, ne sono testimonianza le proprietà di grande pregio architettonico, alcune delle quali nel 1977 si sono riunite in Associazione (ADSI), oggi con oltre cinquemila aderenti, per promuove e favorire la conservazione, la valorizzazione e la gestione delle dimore storiche, affinché tali proprietà di valore storico-artistico siano riconosciute di interesse per la collettività.

È in quest’ottica che ogni anno tali residenze aprono i loro cancelli alle visite di cittadini interessati al grande patrimonio artistico-culturale che esse conservano, non solo in quanto edifici, ma anche in quanto zone di interesse paesaggistico, con i tanti parchi e giardini molte volte considerati “monumentali”. E pure le loro residenze di campagna, Baglio di Pianetto srl-6fe3e41f-f098-4d87-bac4-5d6c505ffa76sede di aziende agricole con cantine di prestigio.

Il 30 e il 31 maggio 2015 l’ADSI sarà presente all’edizione di “Cantine Aperte 2015”, con circa 20 aziende agricole consociate, dalla Sicilia e Puglia al Piemonte e al Veneto, passando ovviamente per la Toscana, inserendosi nel grande evento milanese, in linea con i temi della valorizzazione del modello di agricoltura sostenibile che è anche il pilastro della filosofia di EXPO 2015.

Si vuole, infatti, evidenziare il nesso tra le dimore storiche e l’enogastronomia, visto che una parte di queste dimore hanno annessi 5.000 ettari di vigneto e 335 di uliveti, da cui nascono ogni anno 36 milioni di bottiglie di vino e 90.000 di olio, di assoluta eccellenza.

Oltre alla degustazione di vini tipici e di rare specialità enogastronomiche, le visite guidate all’interno delle fattorie durante “Cantine aperte” offriranno agli ospiti la possibilità di immergersi in architetture, atmosfere e contesti culturali irripetibili.

Come ad esempio l’Azienda agricola Barone Ricasoli, vigneti RicasoliCastello di Brolio, a Gaiole in Chianti (SI), la quale, secondo l’autorevole rivista americana Family Business che cura la classifica planetaria delle aziende di proprietà famigliare, è al quarto posto nel mondo tra le aziende più longeve e seconda nel settore vitivinicolo, e dunque l’azienda vinicola più antica d’Italia.

L’elenco completo delle aziende, con i programmi e le date, è disponibile sul sito www.adsi.it.

Maura Sacher


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