Tribuna

La tovaglietta all’americana

Anche chiamarla “in stile americano” evoca sempre l’idea che in America, o meglio negli USA, non conoscano la vera tovaglia e usino solo le pezze individuali su cui posare i piatti, scordando che in Oriente adottano il medesimo tipo di arredo. Retaggio di tante usanze importate?

Ricordo che nei primi anni ’70 una mia amica giovane sposina aveva organizzato la sua prima cena per gli amici e aveva sistemato sul tavolo, lungo, di legno massiccio in stile fratino, una specie di stuoia di lino con le frange per ciascuno dei commensali, verde e marrone alternati.
Fu allora che io appresi quel nome e da allora non c’è quasi mai stato per una ventina d’anni un Natale che un set di quelle tovagliette, singole o in coppia, non fossero scambiate tra amici e parenti. Ne comperai un paio persino io in montagna, stupende, bianche, con al centro un ricamo rosso di stelle stilizzate. Erano giustE per la colazione del mattino e dotate di un tovagliolo quasi più grande di loro.
Le ho ancora, usate solo all’inizio, per non sporcarle, e le utilizzo d’inverno talvolta per coprire un vassoio e servire qualche bibita.

Ovviamente la moda e l’industria tessile si sono sbizzarrite nelle forme, più o meno larghe, e nelle stoffe, ce ne sono di seta indiana con ricami bellissimi.
Oppure di bambù o vimini, secondo lo stile cinese e giapponese, persino di sughero o rafia.
Quelle plastificate è meglio riservarle alla colazione dei bambini!

Sono entrate nell’uso e non c’è casa che non le abbia e le esibisca, all’occasione.  
È evidente, tuttavia, che per apparecchiare in questo modo è necessario o avere un bel tavolo da esibire, con ripiano di cristallo per esempio e gambe scultoree degne di essere contemplate, o un tavolo rustico e resistente alle macchie (gocce di vino o acqua sotto i bicchieri, per esempio).
Anche le stoviglie, piatti e bicchieri, devono essere in tono.

Tuttavia, per quanto esistano tovagliette individuali molto eleganti, questo tipo di tovagliato può essere usato per occasioni informali e soprattutto mai a pranzo serale (non chiedete a me il motivo, sta scritto…), però non arricciate il naso se vi capita di essere invitati e trovate la tavola apparecchiata in simile modo! Non è un delitto contro il galateo.

Qualcuno ritiene che aiuti a delimitare lo spazio a disposizione del commensale, affinché non confonda le proprie posate con quelle del vicino. Ad ogni modo è una delimitazione, frappone una barriera tra i commensali e in senso positivo induce a mantenere l’estetica della mise en place, perché i tuoi bicchieri te li devi tenere sul coperto e non sparpagliarli sul tavolo creando quel disordine che io personalmente detesto.

Viene considerata un’idea originale la tovaglietta americana sotto il piatto ad emulare il sottopiatto. Decorativa e intonata alla tovaglia sottostante, versione elegante della apparecchiatura delle osterie e dei self service.
Spesso è trendy quello che un tempo era usanza dei poveri.

donna Maura


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