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La passerella delle Anteprime toscane

Si alza il sipario su una lunga settimana dedicata al vino, prima tappa sabato 14 febbraio all’ex Manifattura Tabacchi adiacente al parco delle Cascine di Firenze, archeologia industriale degli anni ’30 considerata tra le più belle manifatture tabacchi d’Italia. Chianti lovers ovvero il Chianti ed i consorzi delle maggiori menzioni specifiche, Colli fiorentini, Rufina e Colli senesi aprono la kermesse. La grande novità l’apertura al pubblico dei consumatori che fa registrare un bilancio positivo con oltre 2000 i visitatori e centinaia i giornalisti italiani e stranieri all’assaggio di oltre 400 vini, le riserve 2012 e la vendemmia 2014 di 102 aziende produttrici. La notizia è quella dell’autorizzazione all’utilizzo, a discrezione del produttore, del tappo Stelvin per la versione annata, una chiusura richiesta dai mercati internazionali per evitare possibili problemi creati da quella tradizionale che porterà sicuramente benefici per la commercializzazione nei paesi anglosassoni.

Seconda tappa domenica 15 febbraio sempre a Firenze, presso l’Hotel Baglioni con le Anteprime di Bolgheri, Morellino di Scansano, Montecucco, Maremma Toscana, Cortona, Carmignano, Valdarno di Sopra, Valdichiana Toscana, Orcia, Bianco di Pitigliano e Sovana, Grandi Cru della Costa Toscana e Colline Lucchesi.
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E continuando la Vernaccia di San Gimignano, unico vino bianco della settimana, domenica 15 e lunedi 16 febbraio a San Gimignano, presso il Museo di Arte Moderna e Contemporanea De Grada 36 produttori presenti con l’annata 2014, la riserva 2013 e anche annate più vecchie. Come di consueto nell’ambito della manifestazione la sala Dante del Palazzo comunale con i suoi importanti cicli di affreschi a tema cortese e cavalleresco, prima fra tutti la Maestà di Lippo Memmi, si è svolta la decima edizione di “Il Vino Bianco e i suoi territori”. Un incontro riservato alla stampa di settore che quest’anno ha visto accanto alla Vernaccia di San Gimignano i vini bianchi della Côte Chalonnaise, subregione della Borgogna, continuazione verso sud della Côte d’Or. Cinque denominazioni geografiche comunali sono quelle di Bouzeron e Rully nella parte settentrionale, Mercurey e Givry nella zona centrale e Montagny, isolato a sud. I vigneti più pregiati sono insigniti della denominazione Premier Cru che viene sempre riportata sull’etichetta; fiore all’occhiello della zona è il Bouzeron AOC, i cui bianchi vengono prodotti dal vitigno Aligoté, mentre la denominazione per i bianchi di Montagny è riservata al solo Chardonnay. Una istruttiva degustazione alla cieca di 12 vini (6 Vernacce e 6 vini della Côte Chalonnaise) condotta con grande perizia e conoscenza del territorio da Armando Castagno.
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Redazione

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