
(Adnkronos) –
Harry e Meghan torneranno a vivere in Gran Bretagna. Secondo quanto riportato dal New York Times, che cita due persone a conoscenza della loro decisione, il principe Harry e la moglie Meghan Markle, insieme ai loro figli, si trasferiranno nuovamente in Inghilterra, dopo essere volati negli Stati Uniti ormai sei anni fa. Il motivo? L’ennesimo scontro con membri della famiglia reale.
Re Carlo è già stato informato della decisione domenica scorsa, sebbene la mossa della coppia, riporta la fonte citata dal media americano, non fosse stata nell’ultima visita del duca e della duchessa del Sussex in Gran Bretagna, culminata nell’incontro con il sovrano, a inizio estate. Non ci sarà in ogni caso alcun cambiamento nello status di Harry e Meghan: non diventeranno reali non lavoratori, ma rimarranno dunque privati cittadini, anche quando si trasferiranno in Gran Bretagna.
Non è ancora chiaro dove vivrà la famiglia. Secondo una delle persone a conoscenza del trasferimento, il re ha accolto con favore la possibilità di trascorrere più tempo con il figlio minore e la sua famiglia, specialmente con i nipoti Archie, 7 anni, e Lilibet, 5 anni. Intanto una fonte ha rivelato come il duca e la duchessa avrebbero già iscritto i loro figli a scuola in tempo per iniziare il prossimo settembre.
—
internazionale/royalfamilynews
webinfo@adnkronos.com (Web Info)
Grazie per aver letto questo articolo...
Da 20 anni offriamo una informazione libera a difesa della filiera agricola e dei piccoli produttori e non ha mai avuto fondi pubblici. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati, in questo periodo, è semplicemente ridotta e non più in grado di sostenere le spese.
Per questo chiediamo ai lettori, speriamo, ci apprezzino, di darci un contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le migliaia di lettori, può diventare Importante.
Per tali liberalità ricevute non si ravvisa l'esistenza di un rapporto sinallagmatico tra le parti e pertanto non dev'essere emessa fattura (né autofattura).
Puoi dare il tuo contributo con PayPal che trovi qui a fianco.








