
(Adnkronos) – “Ricordo solo che ci siamo presi a male parole con i ciclisti, di essermi fermato. Poi il nulla. Non riesco a capacitarmi di ciò che ho combinato. Un gesto inspiegabile. Chiedo perdono, innanzitutto ai feriti, e poi ai loro familiari. Sono stravolto”. A parlare all’Adnkronos, attraverso il suo avvocato Tommaso Servetto, è Giuseppe Campagna, il 73enne di Coassolo da ieri ai domiciliari indagato per tentato omicidio dopo aver investito un gruppo di ciclisti a Lanzo Torinese, ferendone quattro.
“Ho capito quello che ho fatto quando ho visto i ciclisti a terra – continua – e sono corso dai carabinieri per chiedere aiuto”. “Non solo è pentito – sottolinea il legale di Campagna – è costernato. Quanto accaduto ha sorpreso tutti, non solo la sua famiglia e quanti lo conoscono, ma anche in paese dove è apprezzato e vive da sempre, benvoluto e conosciuto come un uomo tranquillo”.
—
cronaca
webinfo@adnkronos.com (Web Info)
Grazie per aver letto questo articolo...
Da 20 anni offriamo una informazione libera a difesa della filiera agricola e dei piccoli produttori e non ha mai avuto fondi pubblici. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati, in questo periodo, è semplicemente ridotta e non più in grado di sostenere le spese.
Per questo chiediamo ai lettori, speriamo, ci apprezzino, di darci un contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le migliaia di lettori, può diventare Importante.
Per tali liberalità ricevute non si ravvisa l'esistenza di un rapporto sinallagmatico tra le parti e pertanto non dev'essere emessa fattura (né autofattura).
Puoi dare il tuo contributo con PayPal che trovi qui a fianco.







