Curiosità

Il vaso della Amarena Fabbri non si può copiare!

La storia delle celeberrime “emilianissime” Amarene Fabbri non si può disgiungere dai vasi che le contengono.

La storia delle celeberrime “emilianissime” Amarene Fabbri non si può disgiungere dai vasi che le contengono.

Negli anni Venti del secolo scorso il laboratorio ceramico Bottega Gatti ubicato a Faenza realizzò il vaso che si trova nei bar, nelle pasticcerie, nei ristoranti e in tante case in Italia e nel mondo.

L’ idea venne a Rachele Buriani moglie di Gennaro Fabbri fondatore della ditta emiliana.

L’attività di famiglia era cominciata con l’inaugurazione della Premiata Distilleria Fabbri agli inizi del 1900 a Portomaggiore in provincia di Ferrara.

L’azienda si fece conoscere con liquori quali l’Amaro Carducci, il Gran Senior Fabbri brandy invecchiato in botti di rovere sloveno,

il Virov a base di uova e il Cordiale Primo Maggio.

Nel 1912 la Famiglia Fabbri aveva comprato una drogheria a Bologna in Via dell’Indipendenza di fianco alla Arena del Sole.

Il radicale cambiamento avviene nel 1915 con il trasferimento della ditta nella storica palazzina a Borgo Panigale lungo la Via Emilia.

La signora Rachele comincia ad elaborare la ricetta della “Marena con frutto” e qualche anno dopo Gennaro Fabbri le regalò il primo esemplare del vaso in ceramica.

Era stato realizzato da Riccardo Gatti e Angelo Minghetti su idea della eclettica signora Rachele a Faenza città conosciuta in tutto il mondo per le sue stupende ceramiche.

Nel 2015 l’Amarena Fabbri ha festeggiato il centenario con una bellissima mostra a Palazzo Pepoli  Campogrande in Via Castiglione a Bologna.

Il celeberrimo vaso diventato una icona del Made in Italy è stato esposto e ammirato al MOMA di New York.

Nel corso degli anni ha subito inevitabilmente imitazioni e contraffazioni.

Dalla Cina arriva una sentenza importante contro i tentativi di imitazione di una icona unica nel suo genere.

La Corte del Popolo del Distretto di Shangai con una apposita sentenza ha proibito ogni tentativo di replica del vaso sul territorio della Repubblica Popolare Cinese.

L’alta reputazione del design della confezione di Amarena Fabbri non può essere imitata secondo la Corte di Shangai.

La causa era cominciata nel 2019 contro due aziende dolciarie cinesi, la Yi Pai Chocholate e la Beijing Jin Mai Xing Long Food.

Le confezioni dei prodotti di queste due imprese facevano ampio riferimento alle decorazioni del vaso della Amarena Fabbri.

Non è sembrato vero a questi commercianti imitare la forma e i colori del vaso che richiamano fortemente motivi orientali.

La forma del vaso a base stretta e pancia larga serviva in origine per garantire la funzionalità e la resistenza dell’oggetto.

I disegni Deco’ e la linea Liberty del celeberrimo vaso pieno di profumate cigliege sciroppate bolognesi  non si possono imitare, sono unici!

Umberto Faedi 


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