Stile e Società

Il soave piace al Giappone

Il Soave piace al Giappone.  Si può dire proprio così dopo la conclusione dell’ iniziativa “Soave Style by the glass”, dedicata al mondo della ristorazione  della zona del Soave coordinata dal Consorzio di Tutela.

L’evento partito  in giugno in Giappone  nell’ambito delle attività di promozione coordinate in collaborazione con l’agenzia Well Com, Shigeru Hayashi, autorevole wine writer e comunicatore del vino e l’ufficio ICE di Tokio ha coinvolto  14 aziende del Soave, 10 importatori giapponesi, con oltre 7000 bottiglie stappate. Il Soave è un vino molto gradito dal pubblico nipponico ma si può fare ancora molto in termini di conoscenza e sviluppo di mercato.

Soddisfatto il Aldo Lorenzoni, direttore del Consorzio del Soave che ha sottolineato come questo sia servito a capire come il Soave sia percepito in Giappone e quindi come migliorare le strategie future. Particolarmente significative le due serate dedicate alle differenti interpretazioni della garganega: la prima al “MAI”, Westin Hotel Tokyo e la seconda al ristorante “Il Felice” di Osaka, con un’ampia presenza di operatori di settore e di stampa specializzata.

Vincitori del concorso sono risultati il “Kasa” di Fukuoka (Kyushu) e il “Lumino Carino” di Nihama (Shikoku) mentre  le cantine che hanno partecipato al concorso sono state:  Cantina del Castello,Cantina di Soave, Cantina di Monteforte, Marcato, Corte Mainente, I Stefanini, Le Battistelle, Montetondo, Fattori, Vicentini, Corte Adami, Le Albare, Pagani, Gini.

Ogni singolo produttore ha potuto  proporre in degustazione l’intera gamma dei propri vini in walk around tasting  mentre  per  le aziende già attive sulla piazza nipponica è stata prevista una masterclass dedicata in particolare ai sommelier e ai proprietari dei locali che hanno aderito alla campagna Soave by the Glass. Infine, una serie di incontri con buyer selezionati hanno dato modo anche alle aziende non ancor presenti sul mercato di farsi conoscere.

Il Consorzio si rivela ancora una volta punto punto fermo per le aziende produttrici.

 

R.Capanni

 

 


Grazie per aver letto questo articolo...

Da 15 anni offriamo una informazione libera a difesa della filiera agricola e dei piccoli produttori e non ha mai avuto fondi pubblici. La pandemia Coronavirus coinvolge anche noi.
Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati, in questo periodo, è semplicemente ridotta e non più in grado di sostenere le spese.
Per questo chiediamo ai lettori, speriamo, ci apprezzino, di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, può diventare Importante.
Puoi dare il tuo contributo con PayPal che trovi qui a fianco. Oppure puoi fare anche un bonifico a questo Iban IT 94E0301503200000006351299 intestato a Francesco Turri

Sonia Biasin

Giornalista pubblicista, diploma di sommelier con didattica Ais e 2 livello WSET. Una grande passione per il territorio, il vino e le sue tradizioni.

Articoli correlati

Guarda anche
Chiudi
Pulsante per tornare all'inizio