Vini e Ristorazione

Il Greco del Feudo

Il territorio agricolo campano, frutto di un secolare processo di addomesticamento della natura, è paragonabile ad un variopinto agromosaico, di cui i profumi e i colori rinnovano la memoria di antiche colture.

Dagli scorci costieri ai crinali vulcanici, dalle colline fino a valle, si compongono mosaici affascinanti, sono filari di viti, distese di ulivi, frutteti e orti, incorniciati armoniosamente da boschi e dalla ricca vegetazione del sottobosco.

L’occhio gode di un paesaggio agricolo mutevole di provincia in provincia, e il fascino di luoghi leggendari accompagna da secoli la cultura contadina.

DSC_0019Nel territorio irpino di Santa Paolina, qualche rudere adagiato su un rilievo collinare, ricorda quello che era il piccolo borgo fortificato di Castelmozzo che nei secoli si è arricchito di storie e leggende velate di mistero. Ma nel silenzio del verde che avvolge i suoi resti, è palese la prosperità dei suoi terreni argillosi-gessosi, beneficiari di un’ottima esposizione,  che da sempre avvalora la coltura delle uve autoctone.

Feudo di Castel Mozzo è un nuovo vino da uve antiche, quelle del Greco di Tufo. Nasce dalla personale cura di Leopoldo Annicchiarico di sei ettari vitati, da cui ha sempre conferito tutte le uve ad autorevoli aziende vinicole campane, poi la recente decisione di utilizzarne una parte per produrre il suo vino dal nome della terra da cui nasce, quella appunto di Castel Mozzo.

DSC_0066Leopoldo appassionato vignaiolo ha realizzato il Greco di Tufo Docg supportato dalla consulenza enologica di Felice De Vito che, da buon irpino riesce a far esprimere al meglio le uve della sua terra. Un vino piacevole, di buona freschezza e persistenza,  le cui note di frutta e fiori freschi, come di mineralità, ricordano il territorio di Castel Mozzo e il mosaico di vegetazione che lo caratterizza, un vino vivace tutto in prospettiva.

Angela Merolla

www.feudodicastelmozzo.it


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