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Il governo inglese rinvia i controlli doganali sui prodotti UE

Una buona notizia arriva dal regno ancora unito.

Foto Ansa

Il governo del paffuto 

ha deciso unilateralmente il rinvio al 2022 di una serie di controlli e compilazione di incomprensibili moduli attinenti l’import – export di prodotti e merci tra UE e regno ancora unito.

Queste modalità erano previste dai faticosissimi accordi post brexit e avevano lasciato i governi UE abbastanza perplessi.

C’era il sospetto che fossero una subdola ritorsione causata dal contenzioso brexit.

L’esecutivo inglese ha ragionato sul fatto che la data fissata al primo Ottobre per l’entrata in vigore degli accordi era troppo vicina.

Bisogna anche siglare un protocollo inerente la frontiera con l’Irlanda del Nord che fa parte della UE.

La Commissione UE ha affermato che il protocollo è parte integrante dell’accordo di uscita del regno ancora unito dalla UE.

Si devono assolutamente evitare problemi alla già calda frontiera con la Repubblica d’Irlanda.

L’esecutivo british vorrebbe rinegoziare il protocollo con l’Irlanda del Nord ma il vicepresidente della UE Maros Seferovic ha detto che deve essere applicato così come concordato.

Cambiarlo significherebbe provocare incertezze e instabilità nella Repubblica d’Irlanda. Ci sono voluti ben cinque anni per arrivare a siglarlo.

Il ministro britannico per la brexit David Frost ha spiegato che il rinvio delle procedure si rende necessario a causa degli effetti della pandemia sugli affari e sugli scambi di merci e prodotti alimentari.

I controlli e le nuove procedure saranno introdotti a partire da Gennaio 2022, ma sinceramente mi sembra una previsione assai ottimistica.

Le catene di approvvigionamento globali e di distribuzione sono sotto pressione da molti mesi e alcuni prodotti cominciano a vedere ridotte le scorte.

Le conseguenze maggiori si fanno sentire soprattutto nel settore agroalimentare e nelle bevande.

Il regno ancora unito dipende al 96 % per quanto concerne l’importazione di vini non avendo che trascurabili produzioni indigene.

Quindi si constata che la brexit è più facile a dirsi che a farsi. Secondo serie indiscrezioni il “periodo di grazia” per i controlli e le insulse scartoffie potrebbe essere esteso in modo indefinito. 

Umberto Faedi


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