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Il calcolo delle perdite nel decreto sostegno 2021 sembra una beffa

Ha riscosso già insoddisfazione la lettura in anteprima di una bozza ancora provvisoria del prossimo decreto sostegno 2021.

Questa volta i codici Ateco sono stati abbandonati per dare preferenza al confronto del fatturato nel 2020 rispetto al 2019, sulla base del calo pari ad almeno il 33%.

Nello specifico è in fermento il mondo degli organizzatori di eventi.
È da un anno intero che queste realtà sono di fatto bloccate a colpi di Dpcm, sono saltati i Congressi, le Fiere, i Matrimoni e quant’altro usufruiva dei servizi di catering e banqueting.

Della bozza, in effetti, stanno preoccupando gli articoli in cui sono previsti contributi a fondo perduto per partite IVA che hanno registrato un calo nel fatturato di almeno 33% nei mesi di gennaio e febbraio del 2020 rispetto al 2019, per 4 scaglioni di percentuali che vanno da un minimo di 1.000 euro ed un massimo di 150.000.

Paolo Capurro, Presidente di ANBC, Associazione Nazionale Banqueting e Catering, è molto critico.
«È assurdo parametrare gli indennizzi sul fatturato relativo ai mesi di gennaio e febbraio 2019. Quel periodo è senza dubbio quello dove il nostro comparto lavora di meno».
E aggiunge: «Usare solo il mese di aprile come riferimento, come fatto nei precedenti provvedimenti, è stato ingiusto, ma la nuova ipotesi è addirittura peggiore per un settore che è stato il primo a chiudere e sarà l’ultimo a ripartire. Il calcolo sulle perdite va spalmato sull’intero anno, altrimenti si creano inaccettabili disparità».
«Ribadisco, purtroppo per l’ennesima volta, che abbiamo accettato con responsabilità ogni provvedimento sanitario, seppur in disaccordo con le tante discriminazioni secondo cui, tanto per fare un esempio, a un congresso si rischia il contagio mentre nei centri commerciali no. Siamo rimasti fermi per un anno e con i fatturati calati di più del 90% – conclude Capurro – non si può più andare avanti senza interventi adeguati. Urgono ristori urgenti e adeguati, non c’è più tempo da perdere!».

Ora si attendono i provvedimenti, non ancora inclusi, ma promessi, di sostegno ai gestori di impianti sciistici, ai lavoratori stagionali e dello spettacolo.
E probabilmente altre insoddisfazioni e lagnanze.

Maura Sacher


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