Il bisogno di abbandonarsi ai sogni

Il bisogno di abbandonarsi ai sogni

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In un momento del genere abbiamo tutti bisogno di evadere da una realtà che non ci piace.  Nello sconforto solo poche cose hanno la forza di astrarre la mente dal presente, una di queste è certamente il cinema. Per definizione “la fabbrica dei sogni”, quei sogni di cui bisogna nutrirci per ritrovarci un giorno su una splendida terrazza estiva gustando un delizioso cocktail in compagnia, senza più bisogno di evitarci.  Intanto ispirandosi proprio al cinema il mondo della mixology napoletanata sta già mettendo a punto i cocktail che allieteranno nuovi momenti felici.

Qui non si muore

(ispirato al film “Benvenuti al Sud”, di Luca Miniero, 2010)

Barman: Dario Tortorella, bartender de L’Antiquario di Napoli

Ingredienti: 5cl VII Hills Italian Dry Gin – 3cl Limoncello Pallini – 1,5cl Liquore Strega – 2cl succo di limone fresco – 4 dash Orange bitter – Semi di finocchietto

Bicchiere: coppa champagne 25cl
Garnish:
semi di finocchietto bruciati

Preparazione: Versare tutti gli ingredienti in un un boston shaker con qualche seme di finocchietto e procedere con una vigorosa shakerata, quindi filtrare il tutto con uno strainer e un colino in una coppetta champagne con un cubo di ghiaccio e guarnire con qualche seme di finocchietto bruciato.

Ispirazione: L’ispirazione nasce da questo film semplice e che parla di ospitalità del Sud, per un cocktail anch’esso semplice, profumato e che con i suoi ingredienti racconta a modo suo proprio il Sud. Il tutto, grazie a tre ingredienti di grande qualità: il limoncello, citato più volte nel film, realizzato dalla Pallini con i limoni della costiera amalfitana, il beneventano Liquore Strega e un distillato italiano al 100% come il VII Hills Italian Dry Gin. Il finocchietto, infine, a profumare tutto e regalare aria di casa. E, come disse il Re Gioacchino Murat dal Belvedere di San Costabile, al cospetto di tanta bellezza e salubrità: QUI NON SI MUORE!

Charmed

(ispirato al film “Le Streghe di Eastwick“, di George Miller, 1987)

Barman: Paolo Manna, bar manager del Donna Romita – Alcolici&Cucina di Napoli

Ingredienti: 5 cl VII Hills Italian Dry Gin – 2 cl Liquore Strega – 2 cl Pastis  – 1,5 cl sciroppo di zucchero homemade – 1.5 cl succo di limone

Bicchiere: doppia coppa Martini
Garnish: zest di limone

Preparazione: Il cocktail si esegue con tecnica shake&double strain. Raffreddare la coppetta con ghiaccio, versare tutti gli ingredienti nello shaker e agitare per qualche secondo. Togliere il ghiaccio dalla coppetta e filtrare il liquido. Guarnire con zest di limone.

Ispirazione: Charmed è liberamente ispirato al film Le Streghe di Eastwick, basato sull’omonimo romanzo di John Updike (1984). Le tre streghe protagoniste, versione edulcorata delle janare di Benevento, città di produzione del Liquore Strega, bevono gin per trovare il coraggio di dare libero sfogo al loro desiderio più recondito, ovvero trovare marito. Ma come dice il detto? Attento a ciò che desideri, potrebbe realizzarsi e infatti in città giunge un miliardario eccentrico di cui le tre donne subiscono il fascino, senza sapere che in realtà egli è un demone. La combinazione di VII Hills Italian Dry Gin e liquore Strega, entrambi contenenti spezie ed erbe, rimanda alle pozioni, spesso medicamentose, in cui, si diceva, fossero esperte le streghe-janare, che, ancora oggi, ammaliano e seducono l’immaginario popolare.

Malèna

(ispirato al film “Malèna”, di Giuseppe Tornatore, 2000)

Barman: Carmine Angelone, bar manager de La Fesseria di Napoli

Ingredienti: 60 ml di VII Hills Italian Dry Gin – 20 ml di succo di limone fresco – 20 ml di sciroppo di mandorle – 1 rondella di cetriolo pestato – 2 dash angostura bitter

Preparazione: Con la tecnica dello shake and strain, versare il succo di limone e lo sciroppo di mandorla nello shaker, pestare in quest’ultimo la rondella di cetriolo per poi terminare con VII Hills Italian Dry Gin e due dash di angostura bitter. Prendere una coppetta ghiacciata, shakerare e versare con doppia filtrata.

Ispirazione: La Sicilia, ambientazione del film di Tornatore con Monica Bellucci, è terra seducente, ricca di profumi inebrianti con la sua umanità meravigliosa… il contesto perfetto per bere un drink in riva al mare, perdendosi negli occhi di una donna dal carattere mediterraneo. E allora, via con i limoni del siracusano e la freschezza del cetriolo per dissetarsi in una calda giornata estiva, la dolcezza della mandorla, protagonista indiscussa della pasticceria sicula, il tutto legato dalla straordinaria struttura del VII Hills Italian Dry Gin, che conferisce al drink quel carattere forte proprio della natura dell’isola.

Outlaw

(ispirato al film “Lawless”, di John Hillcoat, 2012)

Barman: Ugo Acampora, del Twins, cocktail, wine, coffee di Napoli, già vincitore del Premio Strega Mixology 2018

Ingredienti: 5 cl di bourbon Jim Beam – 2cl di mix succo di agrumi (limone, arancia, pompelmo) – 2 cl di sherbet alla camomilla – 2 cl di Elixir Falernum

Bicchiere: stivale (fantasy)
Garnish: arancia disidratata

Preparazione: Il cocktail si esegue con la tecnica mix & pour versando tutti gli ingredienti eccetto l’Elixir Falernum all’interno di un Boston shaker con ghiaccio tritato. Quindi si versa tutto all’interno del bicchiere fantasy e successivamente si aggiunge l’Elixir facendolo affondare.

Ispirazione: Il cocktail è una semplice, ma innovativa rivisitazione del New York Sour, a cui si sostituisce il rye whisky con il bourbon Jim Beam. E’ stato inserito succo di agrumi e uno sciroppo per bilanciarlo e sostituito il classico vino rosso, usato per la ricetta originale con l’Elixir Falernum (Ratafià a base di vino e frutti di bosco) della distilleria Petrone, ricollegando il tutto alla leggenda dell’immortalità dei fratelli Bondurant.Per questo cocktail l’ispirazione viene da un film ambientato nei primi anni del Proibizionismo: Lawless, interpretato, tra gli altri, da Shia LaBeouf e Tom Hardy. I fratelli Bondurant erano dei produttori clandestini di whiskey e si dice che fossero “protetti” da una leggenda di famiglia che li vorrebbe immortali. Nella Virginia dei primi anni del Proibizionismo, i tre fratelli distillano e vendono clandestinamente alcolici, prima fuori città, senza immischiarsi con i gangster che si ammazzano tra loro per le strade, quindi, alzando il rischio e il tenore degli affari. La scelta del titolo, Outlaw – tradotto ‘fuorilegge’ indica già la differenza con lawless – senza legge.

Jay

(ispirato al film “Il Grande Gatsby“, di Baz Luhrmann, 2013)

Barman: Paolo Manna del Donna Romita – Alcolici&Cucina di Napoli

Ingredienti: 5 cl VII Hills Italian Dry Gin – 3 cl succo di limone fresco – 1.5 cl zucchero aromatizzato al basilico homemade – 2 cl liquore St.Germain

Bicchiere: Old Fashioned
Garnish: zest di limone con foglia di basilico

Preparazione: Il cocktail si esegue con la tecnica shake e double strain. Raffreddare il bicchiere con del ghiaccio. Nel frattempo, versare tutti gli ingredienti in un tin e riempirlo con del ghiaccio. Shake e double strain. Guarnire con zest di limone con foglia di basilico.

Ispirazione: Il cocktail si ispira alle trasposizioni cinematografiche di The Great Gatsby già romanzo di Francis Scott Fitzgerald. Il gin, compagno fedele di Jay Gatsby e protagonista dei suoi lussuosi party, era proibito negli anni Venti, proprio come Gatsby, anche se tutti ambivano a partecipare alle sue feste. Proibito come l’amore di Gatsby per Daisy. E’ ben noto che si desidera ciò che non si può avere ed è per questo che Jay, alias gin, rappresenta il lato oscuro del Sogno Americano.

 

 

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