Il bio certificato delle Cantine Gori di Nimis

Il bio certificato delle Cantine Gori di Nimis

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L’azienda agricola Gori annuncia che la vendemmia 2019 sarà tutta certificata biologica.

L’azienda si trova nel territorio di Nimis, antico Castrum Nemas romano, VI Secolo, estremo lembo a Nord della zona Doc dei Colli Orientali del Friuli, sui declivi delle cui colline trovano spazio i 18 ettari di vigneti, con una resa di 50 quintali di uve per ettaro.

È da quando la fondò, nel 2009, che Piero Gori ambiva al sogno di dedicare passione e costanza alla valorizzazione della propria terra natia, obiettivo perseguito da dieci anni con quasi maniacale attenzione.
Il rispetto e la valorizzazione dell’ambiente circostante sono stati il principio di un’azienda vitivinicola moderna, che ha scelto la strada della sostenibilità, unendo l’innovazione con la tradizione per creare un vino buono e sano, che avesse tutte le caratteristiche della storia enologica e climatica del territorio, del Friuli, delle sue colline e pianure, terra votata alla produzione di vino da sempre, da qualche millennio, tanto per dare una datazione.

Fin dal principio Gori ha scelto di evitare l’uso di erbicidi e di effettuare solo i tradizionali trattamenti a base di rame e zolfo, sfruttando la tecnologia per limitare al massimo l’ausilio di prodotti chimici consentiti e ispirandosi ai vecchi principi per una corretta vinificazione ed affinamento dei vini.
Il certificato bio delle Cantine Gori di Nimis è un traguardo, raggiunto a dieci anni dalla messa a dimora dei primi vitigni.

La moderna cantina è stata inaugurata nel 2014, esempio di architettura integrata nel paesaggio. Sviluppata su tre livelli, al piano inferiore, scavato all’interno della collina, trovano collocazione ottimale le botti in legno, da alberi francesi, che aiutano i vini rossi nella loro fase di maturazione.

Tra la gamma di vini della cantina Gori ricordiamo il Pinot Nero, il Refosco dal Peduncolo Rosso, che su queste colline dà il meglio di sé, il blend di Schioppetino, e pure il Sauvignon che grazie alle frequenti escursioni termiche acquisisce profumi e aromi unici di vendemmia in vendemmia; dulcis in fundo il Ramandolo, OrodiNemas, DOCG friulano che prende il nome storico della località.
Vale la pena di ricordare che la raccolta è effettuata manualmente e le uve sono accuratamente selezionate sul tavolo di cernita prima della lavorazione.

Maura Sacher

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