I primi morti del Corona virus sono alberghi e ristoranti

I primi morti del Corona virus sono alberghi e ristoranti

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Quando la stupidità prende il sopravvento ecco i risultati: la gente si rifugia in casa, ma fa la fila al supermercato.
Aggiungiamo che i nostri politici vogliono mettersi in mostra e rincarano la dose, mostrandosi alle telecamere con mascherine da sala operatoria.

Risultato ristoranti vuoti, disdette per gli hotel, agriturismi e ogni altra struttura ricettiva.
Il danno per il comparto e tutto il suo indotto lo vediamo tra qualche mese, quando gli stessi politici chiederanno le tasse. Oltre al danno la beffa, del resto non avendo atteggiamenti competenti indicono conferenze stampa, dove vediamo chi la spara più grossa.

Con questo non voglio certo dire che sia una cosa da poco, ma se in Francia, in Spagna e in altri Stati della comunità, fanno il tampone solo a chi accusa gli effetti, in Italia lo facciamo anche ai morti.

Risultato che l’Italia ha fatto da sola più tamponi che tutto il resto dell’Europa, ovvio che più ne fai i più ne trovi è la legge dei numeri.

Dunque direttori sanitari che si mettono in mostra in tv e politici che anche senza nessuna competenza parlano, fanno solo danni.

Questi non si rendono conto del terrorismo che hanno scaturito, chi ci guadagna? Chi ci sta rimettendo soldi e tempo è palese, ma chi ci

guadagna?

Sicuramente le case farmaceutiche, poi ci guadagnano i politici, e in fine i burocrati che inaspriscono ancor di più le norme, per un momento di notorietà magari in tv.

I musei chiusi, non mi pare che siano focolai d’infezione, si può usare un po’ di buon senso e frazionate gli ingressi. Forse applicare questa

regola comporta troppo lavoro per chi ha dettato questa norma. Tornando ai ristoranti, una breve indagine dice che venerdì sera e sabato sera sono tutti pieni in barba al virus; non è che il virus si propaga solo nei giorni lavorativi?

Penso che questa catastrofe economica e sociale sia voluta, perché se è vero che bisogna isolare il virus, non è certo cosi che si interviene.

Andiamo fuori e facciamo ciò che abbiamo sempre fatto, esempio ci prendiamo l’influenza ci curiamo come sempre. Chiudo con una battuta  dell’anziano mio vicino: – Mangio aglio e cipolla e le malattie non ne ho mai prese!
Che sia la soluzione la saggezza dei nostri vecchi?

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Redazione

Club olio vino peperoncino editore ha messo on line il giornale quotidiano gestito interamente da giornalisti dell’enogastronomia. EGNEWS significa infatti enogastronomia news. La passione, la voglia di raccontare e di divertirsi ha spinto i giornalisti di varie testate a sposare anche questo progetto, con l’obiettivo di far conoscere la bella realtà italiana.

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