Tribuna

I bambini alla tavola dei grandi

E’ bello vedere famiglie riunite attorno ad una tavola imbandita, ma non sempre aleggia un’aria di allegria, di complicità, di armonia. Per la maggior parte i figli non sono più abituati ai princìpi del “mangiare tutti assieme”, nell’orario in cui rincasa il padre, e nemmeno del “mangiare come gli altri”, ossia cibarsi di pietanze uniche per tutti e stare composti  a tavola come gli adulti.

Il risultato è che tutto viene fatto ruotare intorno a loro.
Invece, bisogna prepararli fin da piccoli ad adeguarsi al sistema dei “grandi”, spiegando loro che sarà utile nel futuro. Bene allora è invitare frequentemente amici a pranzo o cena a casa e far accomodare bambini e ragazzi alla medesima tavola, e anche andare tutti insieme a mangiare fuori casa.

Forse lo scoglio principale è costituito dall’approccio dei bambini al cibo. Certo, fin da piccoli si mostrano predilezioni e rifiuti verso certe pietanze, ci si forma nei gusti (ricerche serie che lo attestano), del resto anche tra noi adulti c’è chi non mangia neanche morto la verdura cruda oppure la carne al sangue. Ciò non toglie che in certe occasioni si debba fare buon viso e assaggiare almeno un boccone di quanto ci è servito. Ai figli per prima cosa bisogna insegnare che il cibo nel piatto non si spreca e non si disprezza.

Non va bene far finta di niente se risputano nel piatto il boccone masticato, perché non gli piace o non riescono a deglutirlo. E non va neanche bene che la mamma lo prenda in mano e se lo metta in bocca lei … Persino a questo mi è toccato assistere!
In qualunque casa o ristorante ci si trovi, non va bene che i genitori tagliuzzino le pietanze nel piatto ai figlioli né li imbocchino, se non sono neonati.

Non si devono fare drammi ed alzare la voce o umiliare il bambino nei modi che solo le mamme sanno fare, se si rifiutano di mangiare. Non c’è niente di più biasimevole che far piangere i bambini a tavola.
E non è nemmeno il caso di giustificare gesti e comportamenti del proprio pargoletto di fronte agli astanti.

I figli di qualunque età dovrebbero stare seduti a tavola, come tocca a noi adulti, per tutta la durata del pasto, non è ammissibile concedergli di scorazzare per il locale e tra i tavoli o di andare a giocare tra il primo e il secondo. Ci andranno dopo il dessert, quando gli adulti si alzeranno per soddisfare il vizioso fumare …

Ovviamente bisogna dar loro il buon esempio, ed è indispensabile preparati adeguatamente non solo a stare in mezzo “ai grandi” bensì a stare “in mezzo alla gente”.
Anche per loro deve essere una festa mangiare, tocca a noi genitori far sì che lo sia.

donna Maura
m.sacher@egnews.it


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