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I 141 anni della Scuola Enologica Umberto I di Alba

Dal convegno «L’origine e le prospettive dei professionisti del vino» alle masterclass, tanti gli appuntamenti per il mese di dicembre alla Scuola Enologica Umberto I di Alba per festeggiare i 140+1 anni dalla fondazione.

I 141 anni della Scuola Enologica Umberto I di Alba

 

L’inizio, sabato 3 dicembre  alle ore 9.00, con il convegno L’origine e le prospettive dei professionisti del vino. Un convegno celebrativo per il 141esimo anniversario della fondazione, organizzato dall’Istituto Umberto I insieme ad Assoenologi Piemonte e Valle d’Aosta.

Dopo i saluti istituzionali della dirigente scolastica Roberta Fiori, del Sindaco di Alba Carlo Bo, del Presidente della Regione Alberto Cirio e della Rete nazionale delle Scuole Agrarie italiane, si partirà con la tavola rotonda che vedrà la partecipazione di alcune delle figure più rilevanti del panorama enologico nazionale.

Moderati dal giornalista de La Stampa Roberto Fiori, si confronteranno in una tavola rotonda la dirigente scolastica Antonella Germini, insieme a Riccardo Cotarella, presidente nazionale Assoenologi, Daniela Pesce, presidente sezione Assoenologi Piemonte e Valle d’Aosta, Lorenzo Barbero, enologo e presidente Consorzio tutela dell’Asti e del Moscato Docg, Luca Giorgio Carlo Rolle, direttore del corso di Viticoltura ed Enologia dell’Università di Torino. Parteciperà al dibattito Vittorio Maria Daffara, studente del corso da Enotecnico. Le conclusioni saranno affidate a Gian Marco Centinaio, Vice Presidente del Senato.

Un dibattito per analizzare non solo le varie figure professionali operanti nel mondo vitivinicolo, ma anche l’evoluzione è le sfide di questi ultimi 141 anni. Come ricorda la dirigente Germini: «sono l’innovazione tecnica e tecnologica a servizio della qualità del prodotto, della sostenibilità ambientale ed economica, che i professionisti del vino si trovano ad affrontare in un contesto sempre più globalizzato e aperto al confronto con il mercato internazionale»,

Daniela Pesce, presidente di Assoenologi Piemonte e Valle d’Aosta, rimarca

 

Assoenologi è un ponte tra la scuola ed il lavoro, per questo ha fortemente voluto, con la sua presenza, rimarcare il ruolo fondamentale delle Scuole Enologiche e delle Università nella formazione del futuro dei professionisti del vino.

È un cammino che abbiamo sempre condiviso con il cuore e la passione. La nostra vicinanza ai neo diplomati-laureati è costante. Sono loro il nostro futuro, sono loro che rappresenteranno l’enologia italiana nel mondo.

Il nostro lavoro di oggi è rimarcare sempre più incisivamente la professionalità e le più alte competenze e conoscenze del settore che le figure dell’Enotecnico -Enologo oggi rappresentano».

L’incontro sarà occasione di confronto su piani tecnico-professionali, ma anche didattici, vista la presenza della Rete delle Scuole Agrarie.

Racconta la stessa dirigente Germini, che della Rete è anche vicepresidente: «La rete è costituita da scuole di tutta Italia, ed è molto importante per il confronto e per creare una base comune su cui poi si innestano, ovviamente, le particolarità locali.

Ci si scambiano informazioni su didattica e programmazione, si organizzano corsi di aggiornamento specifici e anche visite degli studenti ad altre scuole, per conoscere tutte le realtà. Soprattutto, essere rete, ci consente di porci come interlocutore unico e forte nei confronti di tutti gli stakeholder».

Al termine del convegno, un aperitivo all’interno della cantina, con la presentazione dell’annata 2015 del Barolo, con etichetta celebrativa realizzata dagli stessi studenti dell’Istituto che, anche se in maggioranza provengono dal bacino Langhe-Roero-Monferrato, soprattutto al sesto anno arrivano da tutto il Piemonte e da altre realtà italiane ed estere. Sono presenti infatti anche studenti provenienti Russia, Ucraina, Tanzania.

Martedì 6 dicembre sarà dedicato ad «Anteprima vendemmia –

 

Imparare dalle crisi: la lezione del 2022 in vigneto e in cantina», una conferenza organizzata in collaborazione con l’Associazione Vignaioli Piemontesi.

L’intento è quello di approfondire le peculiarità della vendemmia appena conclusa e tracciare un profilo dell’annata vitivinicola piemontese, analizzando i dati relativi alle rese e alla qualità del 2022. A moderare il dibattito Alessandra Biondi Bartolini, direttore scientifico di MilleVigne.

Gli appuntamenti proseguiranno poi lunedì 12 e martedì 13 dicembre con due interessanti degustazioni: «Resistenti in assaggio»All’interno del laboratorio di microvinificazione, verranno degustati e valutati i vini ottenuti da 4 varietà resistenti a Oidio e Peronospera, le cui barbatelle, fornite dall’azienda Rauscedo, sono state impiantate in via sperimentale nei vigneti della Scuola Enologica albese e che dal 2023 potranno essere coltivati in tutto il Piemonte.

Le degustazioni sono tecniche e riservate ad un panel di professionisti, previa prenotazione con indicazione dello slot orario, sul sito www.iisumbertoprimo.it .

E a chiudere le celebrazioni per l’anniversario 140+1, venerdì 23 dicembre, la tradizionale «Festa della Premiazione», durante la quale verranno consegnati premi agli alunni più meritevoli e speciali borse di studio.

Tutti I dettagli, il form di prenotazione e il programma completo del convegno sono disponibili alla pagina dedicata all’anniversario, all’interno del sito web.


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Sonia Biasin

Giornalista pubblicista, diploma di sommelier con didattica Ais e 2 livello WSET. Una grande passione per il territorio, il vino e le sue tradizioni.

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