Grandi aspettative per la vendemmia 2019 in FVG, in attesa del Consorzio delle Doc

Grandi aspettative per la vendemmia 2019 in FVG, in attesa del Consorzio delle Doc

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Per la vendemmia 2019 sul territorio del Friuli Venezia Giulia, stante le presenti condizioni metereologiche, si può sperare in una buona vendemmia.

Le escursioni termiche di questo periodo con temperature piuttosto alte durante il giorno e relativamente fresche nelle ore notturne e di prima mattina, sia in pianura che in collina, in una stagione estiva abbastanza stabile quanto a variazioni meteo, sono indicatori di un raccolto favorevole soprattutto per l’aromaticità dei bianchi, anche se, secondo gli esperti le maturazioni sono in ritardo e viene notata una certa difformità di maturazione tra i diversi vigneti.

La vendemmia, molto probabilmente, avrà inizio verso la fine di agosto e partirà con la raccolta, come da tradizione consolidata, dalle uve per le basi spumante del Pinot nero, Chardonnay e Pinot bianco, quindi il Pinot nero fermo, per poi proseguire con i grappoli Pinot grigio, Sauvignon, Friulano, Ribolla, Malvasia, Verduzzo e Picolit. Per i rossi si attenderà la seconda metà settembre.

Benché si prevedano quantitativi di raccolta inferiori del 15/20% rispetto al 2018, annata stimata molto alta in termini di produzione, ci sono tutte le premesse per definire la qualità dei vini medio-alta, nello sviluppo dei profumi, aromi e freschezza, con grandi potenzialità per i bianchi, specie il Sauvignon.

«Ma, per quantificare più precisamente, serve ancora qualche giorno» e raccomanda cautela nelle previsioni ottimistiche Roberto Felluga, vignaiolo storico del Collio e presidente della Sezione economica regionale viticoltura di Confagricoltura Fvg.
Infatti, resta sempre l’incognita meteo, anche se fino ad ora le proverbiali piogge agostane hanno tradito la tradizione, salvo qualche temporale locale, con sporadiche grandinate. Tuttavia, mancano ancora un paio di settimane alla fine del mese ed i vignaioli possiedono i più moderni strumenti per tenersi aggiornati su ogni variazione climatica in corso.

A margine aggiungiamo due autorevoli pareri sul mancato o ritardato riconoscimento del Consorzio della Doc Friuli Venezia Giulia.
«Dispiace – dice Felluga, di Confagricoltura Fvg – che questa sarà un’altra vendemmia senza l’istituzionalizzazione del Consorzio della Doc Friuli VG, ma speriamo la si possa formalizzare presto vista anche la rappresentatività del territorio che il nome porta con sé. Da parte nostra stiamo lavorando affinché ci sia l’apporto di tutte le componenti professionali e istituzionali per giungere a costruire delle regole condivise indirizzate all’ulteriore innalzamento della qualità dei vini regionali».
«Serve un Consorzio della Doc Friuli per un più efficace governo della denominazione e per alimentare la promozione dei vini con quel marchio – dice Michele Pavan, Presidente della Coldiretti regionale. Altri Consorzi, come quelli del Prosecco e del Pinot grigio, stanno attuando politiche di controllo dell’offerta anche per garantire una stabilità dei prezzi delle uve e dei vini. Il Consorzio della Doc Friuli va considerato un obiettivo da raggiungere il prima possibile».

Maura Sacher

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