Un occhio sul mondo

Gli stabilimenti balneari tra rincari e controlli

Gli stabilimenti balneari tra rincari e controlli

Gli stabilimenti balneari tra rincari e controlli

 

In Italia ci sono circa 7200 bagni ubicati lungo le coste della penisola e delle isole.

 La media del canone versato allo stato è di circa 2500 euro ogni anno….. 

Sicuramente si devono considerare i costi della concessione, dei materiali, della manutenzione annuale, gli stipendi del personale e gli oneri tributari. 

Ma di certo i concessionari non ci rimettono visto che la maggior parte di questi stabilimenti sono gestiti da decenni dalle stesse persone e famiglie. 

Questa estate si stanno registrando aumenti considerevoli dei noleggi giornalieri di sdrai e ombrelloni in molti bagni anche se ci sono gestori che non hanno aumentato se non di poco le tariffe. 

Anche i bar e i ristoranti che si trovano all’interno delle strutture turistiche hanno tendenzialmente aumentato i prezzi delle consumazioni. 

E come ogni anno vengono effettuati numerosi controlli per garantire la salute e la sicurezza dei clienti e dei frequentatori dei bagni. 

I reparti NAS dei carabinieri hanno effettuato controlli a tappeto dall’inizio della stagione delle vacanze. 

Hanno controllato 833 stabilimenti ed è risultato che quasi uno su tre ha purtroppo appalesato irregolarità più o meno gravi. 

Venti strutture totalmente irregolari e abusive sono state chiuse definitivamente. 

Sono ben 415 le sanzioni amministrative e penali contestate e verbalizzate dai militari. 

Le irregolarità maggiormente riscontrate riguardano le carenze igieniche degli spogliatoi e delle docce, i servizi igienici e le toilette nonché i locali adibiti alla preparazioni di piatti. 

Riscontrate anche molte inosservanze riguardo le norme relative alla sicurezza negli ambienti di lavoro e per la prevenzione dei rischi di utilizzo delle strutture da parte dei clienti. 

In molti bagni è stata verificata l’assenza di pulizie periodiche mediante controlli ripetuti a sorpresa. 

Sono state sequestrate complessivamente oltre 2 tonnellate di alimenti scaduti, privi di qualsiasi tracciabilità o conservati davvero in cattivo stato. 

L’ ammontare totale delle sanzioni comminate è di circa 300.000 euro e undici titolari di attività balneari sono stati deferiti alle autorità giudiziarie. 

Tre ristoranti annessi a bagni sono stati chiusi dopo che le ispezioni hanno evidenziato evidenti tracce di sporco stantio, incrostazioni di unto su impianti e attrezzature, cucine e ambienti. 

Insetti morti e rinsecchiti sono stati rinvenuti nelle cucine, negli spogliatoi e nei depositi degli alimenti. 

Umberto Faedi 


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Redazione

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