Vini e Ristorazione

I fantastici 8 Crus di Barolo 2013 di Sordo

8 cru tra i più significativi della Langa del Barolo, Rocche di Castiglione, Villero, Gabutti, Monvigliero, Parussi, Monprivato, Perno, Ravera, dell’annata 2013 si sono presentati ad un numeroso pubblico di esperti. L’annata 2013 è stata giudicata grande dall’enologo del Barolo, Armando Cordero, per struttura e personalità, molto complessa con un doppio andamento in cui il Nebbiolo ha sviluppato il suo quadro fenolico nell’ultima parte della stagione. A presentare il territorio e le caratteristiche dei vari vigneti l’enologo dell’azienda Ernesto Minasso e il professore Marco Rissone.

L’azienda Sordo, a pochi chilometri da Alba,  si è andata formando nel corso degli anni grazie alla visione di papà Giovanni che nel corso degli anni ha acquistato, parcella dopo parcella, senza fretta, vigneti in prestigiosi cru della Langa andando a creare un patrimonio vitato qualitativamente importante. Oggi l’azienda dispone di 53 ettari vitati in posizioni privilegiate nella zona del Barolo, una moderna cantina di vinificazione, imbottigliamento e stoccaggio, un luminoso ambiente per l’accoglienza e le degustazioni. Affascinante la cantina di invecchiamento, a 12 metri di profondità, con un centinaio di botti di rovere di grande capacità. IMG_2703Contribuiscono alla qualità di questi vini le moderne tecniche agronomiche, la conduzione dei vigneti con inerbimento controllato rispettosa di ambiente ed ecosistema, da quattro anni è stato abbandonato l’uso dei diserbanti. I terreni dei vari Sorì sono di origine tortoniana, caratterizzata da marne blu e grigie, per i cru Monvigliero e Ravera ed elveziana, i più antichi con depositi di sabbia pressata giallognola dalle sfumature grigiastre per Perno, Gabutti, Parussi, Rocche di Costiglione.

Come si presentano nel bicchiere:

Monvigliero nel comune di Verduno, da un piccolo vigneto di 35/40 anni. 12mila bottiglie Uscita primo anno nel 2005. Fine ed elegante, profumi delicati di frutti rossi che evolvono nelle spezie.

Ravera nel comune di Novello. Ha una intensità maggiore, corpo e profondità, ancora introverso. Un carattere grintoso, ancora da esprimersi.

Perno nel comune di Monforte d’Alba, il vigneto più grande, 25/30 anni . Primo anno di uscita 2000. Un barolo mangiabile, secondo Antonio Paolini, con molta polpa.

Gabutti: nel comune di Serralunga, nella parte bassa del comune, età vigneto 35/50 anni uno dei più vecchi dell’azienda. Utilizzo tappo Diam 10. Un vino che risente dell’andamento dell’annata, ancora rigido. Al naso amarena e note di viola che trovano riscontro in bocca con meravigliose sensazioni ed i tannini rotondi e molto piacevoli.

Parussi nel comune di Castiglione Falletto, acquisizione recente, prima uscita 2015. Ha una buona freschezza, confettura dolce. In bocca garbato, tipico, cenni di liquirizia. Etereo, piacevole e raffinato.

Rocche di Castiglione: comune di Castiglione Falletto. Molto classico, ancora giovane. Tannini rigidi, trama acida e vivace. Non perfettamente in equilibrio, carattere ancora chiuso, occorre avere pazienza.

Villero nel comune di Castiglione Falletto, piccola vigna di mezzo ettaro non di proprietà. Tappo Diam 10. Un vino che si presenta timido nell’esprimersi, le sensazioni olfattive si presentano complesse. Ha bisogno di un grande invecchiamento.

Monprivato nel comune di Castiglione Falletto. Primo anno di uscita. Toni giovanili, il frutto è goloso, asciutto ed essenziale.

 

Piera Genta

 


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