
(Adnkronos) – “Siamo all’aeroporto di Catania con una situazione allucinante. Ho subito un trapianto al fegato e sono senza farmaci”. E’ l’amaro sfogo, in un video pubblicato sui social, di Filippo Laganà, attore e sceneggiatore, figlio d’arte di Rodolfo, bloccato all’aeroporto di Catania dopo che l’eruzione dell’Etna ha costretto alla sospensione dei voli.
“Al desk ci suggeriscono di andare all’aeroporto di Palermo senza nessun tipo di rimborso, nè navette a disposizione. Il costo è di 700 euro. Siamo in Italia nel 2026. Il vulcano sta qui da sempre, ma forse c’è qualcosa che non funziona. E’ normale che una persona che ha un’emergenza come la mia si deve ritrovare bloccato dentro un aeroporto e finire eventualmente in un ospedale? Ditemi voi”.
Successivamente Filippo Laganà ha pubblicato un secondo video e alcuni aggiornamenti, stavolta da Messina. “Sto prendendo l’aliscafo per Villa San Giovanni- ha annunciato – dove, pare, mi attendano con le medicine. Il viaggio continua… Volevo avvertire la produzione di Pechino Express che, volendo, io sono disponibile”.
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