È solo una forte influenza: ma del doman non vi è certezza

È solo una forte influenza: ma del doman non vi è certezza

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L’influenza che imperversa da alcune settimane sta provocando un vero e proprio terremoto.

L’impatto sulla economia diventa ogni giorno più pesante. Il Vinitaly 2020 è stato posticipato a Giugno e per il Prowein di Dusseldorf se ne riparlerà nel 2021.

A Londra si è tenuto regolarmente Vinexpo anche se con molti meno partecipanti. Rischia di saltare la settimana dell’en primeur di Bordeaux e in Borgogna non si farà “Les Grand Jours de Borgogne”. 

L’economia traballa e i consumi rallentano dopo la folle corsa all’accapparramento, anche se le persone ricominciano a muoversi dopo la psicosi iniziale.

Il mondo del vino e della gastronomia sta subendo pesanti ripercussioni.

In questo ambito si è vergognosamente inserito in Francia Canal Plus.

Questa tv ha messo in onda uno spot imperniato su una pizza denominata corona con pesanti allusioni alla situazione dell’Italia.

Un trionfo del cattivo gusto stigmatizzato da tutti e dal quale l’ambasciata francese di Roma ha preso le distanze.

Canal Plus e chi ha ideato lo spot non meritano repliche: si sono già qualificati da soli. Nonostante il difficile momento i nostri vini e la gastronomia continuano a mietere successi.

I mercati internazionali ante crisi richiedono sempre più vini ed alimenti provenienti dall’Italia. E ci sono buone notizie.

Il Consorzio del Parmigiano Reggiano presenta a Modena 30 forme con 15 anni di invecchiamento.

Si chiamano Veteris e verranno vendute a 1500 euro ciascuna. A Settecani di Castelvetro zona di ottimo vino è accaduto un fatto curioso.

I rubinetti di alcuni condomini a causa di un guasto hanno dispensato Lambrusco anziché acqua.

Il Consorzio di Tutela della Piadina Romagnola IGP ha fatto fallire il miserevole tentativo di un grande gruppo alimentare iberico.

Questi taroccatori volevano registrare nel regno unito ex UE il marchio piadine di Modena.

A Modena e dintorni fanno da secoli ottimo gnocco fritto e borlenghi. Niente Piadine.

Il Consorzio di Tutela è venuto a conoscenza dello squallido e mistificatorio tentativo. Ha depositato una istanza di opposizione all’ufficio Marchi e Brevetti di Londra che ha esaminato la situazione.

Le due domande di registrazione, nome e marchio, sono state giustamente respinte e annullate. Pochi mesi fa un analogo tentativo era stato bloccato ed annullato in Canada.

Un ottimo risultato, nonostante il problema Brexit, a tutela del prestigio e della qualità dei prodotti alimentari italiani.

Adesso bisogna rimboccarsi le maniche e affrontare con calma la situazione.

L’ esecutivo sta mettendo in campo misure volte a sostenere l’economia. I ristoratori si lamentano per la distanza minima che deve intercorrere tra le persone. In molti se non tutti i locali un metro di distanza tra le persone significa dimezzare o annullare quasi tutti i coperti. 

Umberto Faedi 

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Umberto Faedi

Vicedirettore

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