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donne del vino

Il vino si declina al femminile. Pare questa la tendenza dopo l’interessante incontro che si è svolto in occasione di Wine2wine a Verona il 3 dicembre scorso. Un confronto tra generazioni di Donne del Vino ideato da Ian D’Agata Direttore Scientifico Vinitaly International Academy, che da voluto che le belle storie di queste donne fossero condivise.

Sei madri, sei figlie, tutte appartenenti all’Associazione Nazionale Le Donne del Vino: Maria Cristina e Maria Teresa Ascheri, Pia Donata e Tilly Berlucchi, Antonella e Diana D’Isanto, Elisabetta  ed Emanuela Donati, Cristina e Sara Garetto, Elena e Karoline Walch che si sono confrontate e hanno raccontato con garbo le loro storie. Storie che parlano di passione, paure, scelte coraggiose, di difficili eredità da gestire, storie dove ciò che passa è la forza che ognuna ha messo nel superare ogni nuova difficoltà, ogni nuovo ostacolo.

Ciò che è emerso è il rapporto che lega queste donne, madri e figlie, spesso con idee diverse ma tutte mirate al benessere dell’azienda. Donne preparate e unite da un legame intenso, non solo nella sfera privata, ma anche in quello lavorativo. Racconti fatti con il cuore come solo le donne sanno fare, con la consapevolezza di aver dato il meglio e uno sguardo al futuro fatto, per molte, di nuove idee e tanto lavoro.

Aneddoti e ricordi che parlano di aziende uniche nel mondo, dove le Donne del Vino  mettono tutte se stesse. E se le madri tengono salto il timone, le figlie, spesso molto preparate e con  anni di formazione alle spalle, attendono qualche elogio in più dal loro comandante.

D’Agata moderatore dell’evento, ha gestito il dibattito con eleganza e simpatia, mentre un augurio per la loro attività, è arrivato anche da Stevie Kim, General Director Vinitaly International, Socia Onoraria dell’Associazione Nazionale Le Donne del Vino.

Roberta Capanni

 


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Sonia Biasin

Giornalista pubblicista, diploma di sommelier con didattica Ais e 2 livello WSET. Una grande passione per il territorio, il vino e le sue tradizioni.

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