Punti di Vista

Disinformazione e contro informazione: TTIP e CETA

Sì, parliamo ancora di loro. La Campagna Stop TTIP Italia è arrivata in Parlamento, meglio dire “presso” il Parlamento, in quanto il dibattito è stato ospitato nella Sala ‘Aldo Moro’ di Montecitorio, messa a disposizione dalla Presidente della Camera Laura Boldrini, lo scorso 5 luglio.

Promosso dal comitato Stop-TTIP-Italia, a cui aderiscono oltre 300 organizzazioni italiane della società civile e sindacali, e migliaia di cittadini a titolo personale, in sala erano presenti più relatori che politici, così in pratica, come sempre, ci si è parlati addosso. Quale risonanza è stata data al contenuto dell’incontro? Chi dei lettori ne è edotto?

Larghissima parte dell’opinione pubblica è ancora disinformata, cascano dalle nuvole quasi tutti i miei conoscenti quando pongo domande in merito. Come dar torto alla gente che non ha idea di cosa siano quelle astruse sigle, se “in televisione non ne parlano”, perché è la tv la più alta fonte da cui la massa dei cittadini ricava un’opinione, le parole scritte sulla carta annoiano. E poi vai a spulciare “dove” ne scrivono!

Ebbene, “in televisione” ne parlano, ogni tanto, ma solo in programmi su alcune reti non allineate al regime imperante, e purtroppo in orari facili solo per le casalinghe ed i pensionati, mentre la maggioranza dei lavoratori alla sera preferiscono un film o addormentarsi sul divano piuttosto che guardarsi fino in fondo un dibattito tra urlatori.
Non si può, in tutta sincerità, dire che i media abbiano fatto una capillare o una corretta informazione, e persino una gran parte dei giornalisti dimostrano di ignorare di cosa si tratti e molto poco pure i parlamentari, specie quelli della maggioranza, sono documentati.

Corre notizia che Usa ed Europa non mollano la presa sul TTIP, chi l’ha messa in giro?
TTIP USA UELa verità è che Obama non molla, sfidando il suo Congresso, e fa pressioni sulla Commissione Europea, ma intanto un gran numero dei Paesi membri ha fatto passare una delibera con cui spetta alla “unanimità” di opporsi alla pretesa della Commissione di far approvare al solo Parlamento UE il trattato la Commissione Europea.

Insomma, mentre Germania e Francia, per citare i più potenti, ultimamente hanno messo molti paletti contro le pressioni sulla firma entro l’anno corrente, i cittadini italiani informati non riescono a capacitarsi come mai nel nostro grande Paese democratico il Parlamento non venga coinvolto e il Capo del Governo non ci metta becco, facendo esporre i Ministri Calenda e Mogherini.

Un plauso alla Presidente Boldrini che nell’incontro del 5 luglio si è infervorata sul diritto di trasparenza e informazione!

Maura Sacher


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