Ultim'ora

Dagli occhiali al portafogli, ecco gli oggetti più dimenticati dai bagnanti in spiaggia

(Adnkronos) – E’ un campionario davvero vario e, alle volte prezioso, quello che i gestori degli stabilimenti balneari si ritrovano a custodire, loro malgrado, per la distrazione di chi frequenta le spiagge italiane e abbandona oggetti di poco valore ma anche cose preziose. Dai classici paletta e secchiello lasciati sotto l’ombrellone all’orologio smarrito perché si era insabbiato e ricompare magari a fine stagione. “In questo inizio di estate 2026 sono gli occhiali, da sole o da lettura, l’oggetto più dimenticato sotto l’ombrellone, seguono la crema solare, i giochi, il costume per bambini e le ciabatte”, rivela all’Adnkronos Antonio Capacchione, presidente del Sib, Sindacato Italiano Balneari aderente a Fipe-Confcommercio. Tra i tanti oggetti che si ritrovano a fine giornata sul lettino, appesi all’ombrellone o parzialmente insabbiati ci sono asciugamani, chiavi, auricolari, bottiglie termiche e sigarette elettroniche, ma anche come orologi di valore, collane, anelli o bracciali, cellulari, tablet e portafogli. 

Sempre presenti anche fazzoletti di carta, pacchetti di sigarette, accendini, riviste o libri, che, se in buone condizioni, possono essere riutilizzati nell’apposito spazio ‘prestilibro’, a disposizione, gratuitamente, dei clienti dello stabilimento. “I clienti italiani sono i più distratti, specialmente le famiglie con i bambini o gli anziani – spiega Capacchione – mentre gli stranieri, sempre in numero maggiore anche quest’anno, sono molto attenti a non lasciare nulla in spiaggia e, soprattutto, effettuano la raccolta differenziata in maniera puntuale e corretta”.  

In controtendenza, continua a diminuire il materiale plastico, diretta conseguenza delle campagne ‘plastic free’. “Sono centinaia gli oggetti senza proprietario con i quali ogni stabilimento balneare deve fare i conti nel corso della stagione – ha concluso il presidente del sindacato – beni dal valore di pochi centesimi fino a diverse centinaia di euro ma, spesso poi, quello affettivo supera di gran lunga il reale. Cerchiamo sempre di rintracciare i proprietari, ma se questo risulta impossibile, allora li consegniamo alle Forze dell’Ordine, (se preziosi), oppure alle Onlus che si occupano di volontariato in maniera tale che possano tornare utili a qualcun altro”. (di Cristina Armeni) 

 

—

economia

webinfo@adnkronos.com (Web Info)


Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni offriamo una informazione libera a difesa della filiera agricola e dei piccoli produttori e non ha mai avuto fondi pubblici. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati, in questo periodo, è semplicemente ridotta e non più in grado di sostenere le spese.
Per questo chiediamo ai lettori, speriamo, ci apprezzino, di darci un contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le migliaia di lettori, può diventare Importante.
Per tali liberalità ricevute non si ravvisa l'esistenza di un rapporto sinallagmatico tra le parti e pertanto non dev'essere emessa fattura (né autofattura).
Puoi dare il tuo contributo con PayPal che trovi qui a fianco.

Redazione

Club olio vino peperoncino editore ha messo on line il giornale quotidiano gestito interamente da giornalisti dell’enogastronomia. EGNEWS significa infatti enogastronomia news. La passione, la voglia di raccontare e di divertirsi ha spinto i giornalisti di varie testate a sposare anche questo progetto, con l’obiettivo di far conoscere la bella realtà italiana.
Pulsante per tornare all'inizio