CPR System: nuovo stabilimento a tutta sostenibilità

CPR System: nuovo stabilimento a tutta sostenibilità

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È stato inaugurato oggi, 23 giugno 2015, a Gallo (FE) il nuovo stabilimento a risparmio energetico di CPR System, la cooperativa che propone al settore distributivo dell’ortofrutta un sistema di imballaggi riutilizzabili, riciclabili, a sponde abbattibili.

Maura Latini, Presidente di CPR System, in attesa dell’Assemblea dei soci del Centro Nord convocata all’interno dell’Expo il 25 giugno, ha anticipato i dati del Bilancio 2014. Questi dimostrano che continua la sua crescita dell’azienda cooperativa, con risultati eccellenti sul piano economico.

In coerenza con le strategie aziendali, da anni orientate all’insegna CPR aiuta ambientedell’innovazione verso la salvaguardia dell’ambiente e il risparmio di risorse, il terzo stabilimento concentra tutto il ciclo di lavorazione delle casse dallo stampaggio all’utilizzo di materiale da rigranulo, con circa 540.000 kg di plastica rigranulata e riciclata per nuovi imballaggi.
Secondo i vertici dell’azienda, questa attività porta ad enormi benefici ambientali e consente una riduzione di costi di gestione, garantiti anche dall’impianto di lavaggio cassette con cogenerazione che consente di creare un circolo virtuoso che sfrutta il solare termico.

Il nuovo stabilimento, costruito con i più attuali criteri antisismici, su una superficie complessiva di circa 12.000 mq, con area deposito di circa 3.500 mq, area stampaggio di circa 2.300 mq, è dotato di un sistema illuminante a Led.
Con le nuove tecnologie e la messa a punto della gestione logistica intelligente, lo stabilimento di Gallo porterà ad un incremento di oltre 2 milioni di movimentazioni solo nel 2015.

Per la riduzione dell’impatto ambientale inoltre ci sono dati molto positivi rilevati dal Progetto condotto dall’Alma Mater Studiorum che verificava l’impatto dell’inserimento del pallet CPR System in una rete distributiva. I risultati evidenziano una razionalizzazione e diminuzione delle spedizioni, la riduzione dei Km percorsi del 42% con conseguente riduzione di impatto ambientale ( 2600 tonnellate di CO2 equivalente in meno annui) e la diminuzione, misurabile delle emissioni di altre sostanze nocive responsabili dell’effetto serra.

Maura Sacher

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