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Contratto nazionale nel settore FIPE

È stato varato un nuovo CCNL, il primo contratto nazionale per i dipendenti dei settori dei pubblici esercizi, la ristorazione, il commercio e il turismo.

Dopo quattro anni di faticosa negoziazione, è stato firmato il primo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i dipendenti dei settori dei Pubblici Esercizi.
Della Ristorazione Collettiva e Commerciale e del Turismo, per la parte datoriale dai rappresentanti della Federazione Italiana dei Pubblici Esercizi, di Angem, di Legacoop.

I soggetti rappresentano la quasi totalità delle Imprese del settore, mentre per la parte sindacale dai rappresentanti di Filcams CGIL, Fisascat CISL e Uiltucs UIL.

Il nuovo CCNL, indipendente e svincolato rispetto ai contratti di lavoro esistenti, interessa oltre un milione di addetti dove operano più di 300 mila imprese.

Con un fatturato di oltre 80 miliardi di euro.
Bar, ristoranti, trattorie, pizzerie, pub, mense, grandi aziende della ristorazione commerciale multi localizzata, imprese della ristorazione collettiva, cooperative della ristorazione, stabilimenti balneari, discoteche, sale giochi.
Oggi hanno un nuovo contratto di lavoro, con l’obiettivo di salvaguardare un mercato nell’interesse di tutti i protagonisti, lavoratori, consumatori e imprese.

All’interno del contratto di durata quadriennale, è previsto un aumento in busta paga di euro 100 “a regime” e innovazioni mirate al recupero di produttività.

Logo della pià grossa associazione di Pubblici Esercizi

Registriamo le dichiarazioni di alcune parti in causa.
“Grazie all’impegno e al senso di responsabilità di tutti i firmatari – dice Stoppani Presidente Fipe – è stato possibile dare un contratto al settore strategico  del Made in Italy.

Siamo certi che le importanti innovazioni previste dal contratto, che garantiranno una maggiore flessibilità operativa. Saranno la leva per favorire quel recupero di produttività necessario per sostenere gli investimenti migliorativi e rafforzare lo sviluppo dun settore chiave dell’economia italiana”.
Dichiara Carlo Scarsciotti, Presidente Angem: “Siamo soddisfatti del percorso effettuato e del risultato ottenuto. Un Contratto nazionale che rappresenta le peculiarità tipiche delle imprese che operano nel settore della ristorazione. Un comparto economico a forte valenza sociale chiamato ad avere in modo crescente un ruolo fondamentale per la vita dei cittadini”.
Così si esprime Alberto Armuzzi, responsabile del settore ristorazione e membro del Consiglio di Presidenza di Legacoop Produzione e Servizi: «Avere finalmente un contratto che disciplina questo vasto settore consente alle cooperative di poter operare in un mercato con più regole, migliorare la qualità dei servizi resi alla collettività e avere maggiori tutele per i soci lavoratori».

Maura Sacher


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