Vini e Ristorazione

Consorzio Friuli Colli Orientali-Ramandolo

Giovedì 12 dicembre 2013, alle ore 18.30, presso la cantina dell’azienda Cadibon a Corno di Rosazzo (GO), i vignaioli associati al Consorzio Friuli Colli Orientali-Ramandolo si riuniscono per l’annuale presentazione tecnica dell’annata viticola 2013.

Introdotto dal presidente Adriano Gigante, il convegno dell’assemblea dei soci ha in programma alcune interessanti relazioni: la “situazione agrometereologica del 2013”, illustrata dal consulente bioclimatico, Ramon Persello, l’“andamento delle fisiopatie”, approfondito dal tecnico consortile, Francesco Degano, gli “aspetti legati alla produzione e le curve di maturazione”, analizzati da Giovanni Bigot, libero professionista di Perleuve srl.
L’amministratore della Valmontone srl, Gaetano Stallone, illustra le “tecniche d’analisi utili alla caratterizzazione del Sauvignon”.

La chiusura, un approfondimento sulla “qualità del vino legata ai microrganismi del terreno e alla fertilizzazione”, è affidata ad Anna Benedetti, direttore del Centro di ricerca per lo studio delle relazioni tra pianta e suolo, di Roma, con un Gruppo di ricerca operativo anche a Gorizia.

A tutti i presenti è riservato l’omaggio della relazione tecnica «Le stagioni e le uve 2013», cento pagine ricche di dati e di considerazioni utili sull’annata viticola appena conclusa.

Il Consorzio Tutela Denominazione Origine Vini “Colli Orientali del Friuli” è nato tra i primissimi in Italia, nel 1970. Da gennaio 2010 è stata creata una nuova realtà, frutto di un processo di aggregazione che il Consorzio ha intrapreso con il Consorzio per la Tutela del Ramandolo Docg. Questa struttura unica, denominata Consorzio Tutela Vini “Colli Orientali del Friuli e Ramandolo” ha attualmente la gestione della Doc Friuli Colli Orientali, Docg Picolit, Docg Ramandolo e, dal 2011, della Docg Rosazzo.
Oggi il Consorzio riunisce circa 200 soci, dei quali circa i 3/4 sono imbottigliatori. Dai loro vigneti (2.000 ettari iscritti all’albo) producono oltre 80 mila ettolitri di vino DOC, dei quali almeno il 30 per cento viene commercializzato all’estero.

Maura Sacher


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