Confindustria per la montagna, un network per potenziare lo sviluppo delle «terre alte» alpine

Confindustria per la montagna, un network per potenziare lo sviluppo delle «terre alte» alpine

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Venerdì della scorsa settimana, a Cortina d’Ampezzo si è svolta una tavola rotonda promossa da Confindustria Belluno Dolomiti che ha sancito la nascita di «Confindustria per la montagna».

Si tratta di un network informale di imprese, consorzi e federazioni che vogliono attivarsi per la crescita dei territori sulle aree montane alpine, ottenere mirate risorse per tutelare l’ambiente, innovare l’accoglienza ed attirare più visitatori, nonché potenziare le produzioni tipiche.
Laboratorio «in cui sperimentare nuovi modelli di sviluppo» e l’obiettivo si tradurrebbe in un aumento delle possibilità di lavoro e in incremento di professionalità .

Il network viene presentato come un’opportunità importante per fare squadra ed attivarsi anche in vista di importanti eventi che potrebbero richiamare l’attenzione internazionale sulle nostre montagne alpine: i Campionati del Mondo di Sci Alpino di Cortina 2021 e la doppia candidatura italiana (Torino e Dolomiti) per le Olimpiadi invernali 2026.

All’incontro, presente il presidente nazionale Vincenzo Boccia, erano rappresentate molte associazioni provinciali e regionali: da Aosta a Udine, passando per Torino, Cuneo, Varese, Como, Bergamo, Lecco Sondrio, Verbano Cusio Ossola, Trento, Bolzano, Vicenza, Piacenza e naturalmente Belluno.
Nel corso della giornata sono intervenuti esponenti dell’associazione, economisti e imprenditori di aziende di successo.

La filosofia di quest’iniziativa secondo Confindustria è chiara: se è vero che una «questione montagna» esiste, è altrettanto vero che «della montagna occorre occuparsi non per assisterla, ma per far sì che il suo valore, le sue specificità, i suoi tanti talenti siano valorizzati e messi in circuito, a beneficio della montagna stessa e del Paese nel suo complesso».

Maura Sacher

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