Cibi sani, alimentazione sana, un fronte europeo per la trasparenza delle etichettature

Cibi sani, alimentazione sana, un fronte europeo per la trasparenza delle etichettature

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Al Forum Internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione 2018 di Cernobbio, presente il Commissario Europeo alla Salute Vytenis Andriukaitis, è stata illustrata la petizione europea “Eat original! Unmask your food” (“Mangia originale, smaschera il tuo cibo”) per chiedere alla Commissione di Bruxelles di agire sul fronte della trasparenza e dell’informazione al consumatore sulla provenienza di quello che mangia.

L’iniziativa, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea il 28 settembre 2018, gode del sostegno di numerose organizzazioni e sindacati di rappresentanza: oltre Coldiretti e Slow Food, dalla Fnsea (sindacato agricolo francese) alla Ocu (associazione di consumatori spagnola), da Solidarnosc (storico sindacato polacco) alla Upa (l’Unione dei piccoli agricoltori in Spagna), alla Fondazione Univerde a Gaia (associazione degli agricoltori greci), con la raccolta di un milione di firme.
Alla petizione hanno già aderito i Vicepremier Matteo Salvini e Luigi di Maio e Gian Marco Centinaio, Ministro delle Politiche Agricole e del Turismo.

Il fronte europeo per la trasparenza in etichetta ha l’obiettivo è dare a tutti i Paesi dell’Unione la possibilità di estendere l’obbligo di indicare l’origine in etichetta a tutti gli alimenti dopo che l’Italia, affiancata da Francia, Portogallo, Grecia, Finlandia, Lituania, Romania e Spagna, ha già adottato decreti nazionali per disciplinarlo in alcuni prodotti come latte e derivati, grano nella pasta e riso.

La richiesta, oltre a soddisfare le ripetute sollecitazioni italiane, incontra l’orientamento dei cittadini della UE affinché vengano imposte per legge le dichiarazioni di origine per tutti i prodotti alimentari al fine di prevenire le frodi, proteggere la salute pubblica e garantire il diritto all’informazione dei consumatori, specie per tutti gli alimenti trasformati e non trasformati in circolazione nell’UE.
La petizione chiede di migliorare la coerenza delle etichette, inserendo informazioni comuni circa la produzione e i metodi di trasformazione, al fine di garantire la trasparenza in tutta la catena alimentare.

Un obiettivo condiviso dalla maggioranza dei consumatori europei e dall’82% degli italiani, che ritiene porre fine all’atteggiamento contradditorio dell’Unione Europea sull’origine del cibo, al fine di contrastare il fenomeno dei falsi e dei tarocchi, che solo all’Italia costa oltre 100 miliardi di euro all’anno.

Il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo ha sottolineato che oltre quattro italiani su dieci (42%) sono disponibili a pagare oltre il 10% in più pur di avere garantita l’origine Made in Italy del prodotto che mettono a tavola e ritengono imprescindibile la trasparenza delle etichettature.

Maura Sacher

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