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A Castel Caldes (Val di Sole) la mostra “Da Warhol a Banksy”

A Castel Caldes (Val di Sole) la mostra "Da Warhol a Banksy" Visitando la mostra ospitata nelle sale del magnifico Castel Caldes,

A Castel Caldes (Val di Sole) la mostra “Da Warhol a Banksy”

Visitando la mostra ospitata nelle sale del magnifico Castel Caldes, l’appassionato di storia dell’arte si ritroverà davanti a un cortocircuito temporale.

Un filo invisibile collega infatti le bombolette spray degli anni Settanta e Ottanta ai pennelli delle botteghe artigiane del Cinquecento.

Il maniero della Val di Sole, con questa mostra, lancia una sfida: cosa hanno in comune i castelli e i grandi artisti dell’arte urbana contemporanea? 

A Castel Caldes, nel cuore della Val di Sole, il tempo sembra piegarsi su sé stesso: un gesto antico e insieme contemporaneo, lo stencil, collega le bombolette spray degli anni Settanta e Ottanta ai pennelli delle botteghe artigiane del Cinquecento.

Il magnifico maniero trentino lancia così una sfida: cosa hanno in comune i castelli e i grandi artisti dell’arte urbana contemporanea? La risposta è in una parola: stencil (in inglese), maschera o stampo (in italiano), pochoir (in francese). 

Passeggiando tra le sale affrescate di Castel Caldes lo stupore è immediato. Le decorazioni delle pareti realizzate nel Cinquecento non sono solo “belle”, ma familiari a chiunque abbia in mente i lavori di Shepard Fairey (Obey): stessa tecnica esecutiva, stessi soggetti, trame geometriche e floreali, stesso ritmo grafico.

L’uso delle maschere e gli odierni writer

Per decorare le stanze in tempi rapidi e contenendo i costi, gli artisti di un tempo usavano maschere con la stessa logica del writer di oggi, che prepara lo stencil in studio per poi “colpire” il muro con precisione e velocità.

La rapidità era fondamentale allora per soddisfare i nobili ed è vitale oggi per spruzzare e allontanarsi rapidamente.

Grazie a questa mostra, organizzata dall’Apt Val di Sole in collaborazione con Deodato Arte e con il supporto scientifico e allestitivo del museo, il pubblico può esplorare il vibrante mondo della Street Art, dai suoi inizi “illegali” nelle strade di New York fino alla sua consacrazione, come movimento artistico, attraverso le opere dei suoi principali protagonisti: artisti di fama internazionale che, con la loro produzione, hanno rivoluzionato il mondo dell’arte sfidandone le convenzioni.

La memoria storica di Castel Caldes

“Castel Caldes, con la sua imponente architettura e la sua storia secolare – ha osservato l’assessore provinciale all’Istruzione e Cultura Francesca Gerosa – si configura oggi non soltanto come un prezioso custode della nostra memoria storica, ma si rivela anche un dinamico e stimolante laboratorio di sperimentazione artistica e di vivace dialogo tra linguaggi culturali. 

Questa duplice vocazione, che coniuga la valorizzazione del patrimonio culturale con l’apertura alla contemporaneità, è al centro di una strategia culturale volta a rendere i luoghi della cultura spazi attivi e pulsanti di creatività e di scambio.

Progetti come questo, che interpretano l’arte e la cultura come risorse di riflessione, dimostrano quanto il nostro sistema culturale sia in continuo cambiamento e sia capace di intrecciare storia locale e visione internazionale”.

La sezione dedicata ad Andy Warhol

Il bambino e il cane- oltre il muro che c’è

La mostra si apre con una sezione introduttiva dedicata all’utilizzo dello stencil dal Cinquecento ad oggi per poi ripercorrere tempi e luoghi in cui la Street Art è nata e si è evoluta. Il percorso espositivo prosegue con una sezione dedicata ad Andy Warhol, pioniere della Pop Art, la cui influenza sulla Street Art è innegabile.

Warhol, con il suo concetto di riproducibilità e la sua visione dell’arte come provocazione, ha gettato le basi per molti artisti urbani, trasformando l’arte in un mezzo di critica sociale accessibile a tutti.

Si continua con Keith Haring, che grazie ai suoi interventi outdoor e ai celebri Subway Drawings sancisce la trasformazione delle strade e delle metropolitane di New York in spazi di espressione artistica. Le sue opere, caratterizzate da figure stilizzate e messaggi sociali, sono diventate simboli di una nuova era artistica.

Poi i grandi maestri dello stencil: da Blek Le Rat a Banksy e Shepard Fairey (Obey). In mostra anche artisti italiani di fama internazionale come il duo Sten Lex, Orticanoodles e Miaz Brothers, accanto a icone dell’arte urbana come Add Fuel, Mr. Brainwash e Mr Savethewall.

Il bambino e il cane: oltre il muro che c’è?

Castel Caldes, dalle cinquecentesche sale affrescate, lancia così un messaggio potente: la Street Art non è un’anomalia, ma l’evoluzione di un gesto che da 500 anni cerca di lasciare un segno indelebile sul mondo.

A richiamare la mostra di Castel Caldes, a Trento nelle sale del Castello del Buonconsiglio è esposta l’opera Peak A Boo di Mr. Brainwash, artista presente nel maniero della Val di Sole: una tenera scena in cui un bambino e un cane guardano insieme oltre il muro attraverso due fori, offrendo uno spunto di riflessione sulla speranza, quasi infantile, di saper guardare oltre. 

Da Warhol a Banksy: Castel Caldes 30 maggio – 20 settembre 2026. Biglietto d’ingresso: 13 euro. Ragazzi (15-26 anni) 6 euro. La mostra è curata da Giuseppe Pizzuto, Alessandro Casagrande e Cristina Collettini. 


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