
(Adnkronos) –
La polizia britannica della Thames Valley ha ammesso che erano “illegittimi” i mandati dello scorso febbraio per perquisire le abitazioni di Andrew Mountbatten-Windsor, l’ex principe Andrea. E’ quanto emerso durante un’udienza all’Alta Corte, dove i legali del fratello di re Carlo III hanno impugnato la validità delle perquisizioni. La polizia ha inoltre riconosciuto che la decisione iniziale del tribunale di autorizzare i mandati sulla base della specifica norma utilizzata era “errata”. Durante le operazioni, gli agenti avevano sequestrato documenti e dispositivi elettronici.
Andrea era stato arrestato il 19 febbraio con l’accusa di cattiva condotta nell’esercizio di una funzione pubblica, nell’ambito di un’indagine partita dopo la pubblicazione da parte del Dipartimento di Giustizia americano di documenti secondo cui avrebbe trasmesso informazioni riservate al defunto finanziere pedofilo Jeffrey Epstein, quando ricopriva l’incarico di rappresentante britannico per il commercio nel 2010.
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