Stile e Società

#CantiereTurismo, turismo enogastronomico toscano

#CantiereTurismo, con questo hastag è stato promosso il webinar di giovedì 8 giugno 2021 organizzato da Confindustria Livorno Massa Carrara, Associazione italiana Confindustria Alberghi, Federturismo Confindustria e Federvini, con il patrocinio di Assomarinas e Federterme.

Il webinar #CantiereTurismo si è incentrato sul “Turismo Lento”, come momento di confronto tra gli imprenditori locali della Costa toscana.

Al centro del dibattito sono state le opportunità del potenziamento, sinergico ed integrato, del sistema di accoglienza che punti al turismo lento e ad un’offerta innovativa delle autenticità enogastronomiche che stimoli l’interesse del villeggiante, specialmente straniero.

Secondo quanto emerge dall’ultimo «Rapporto sul turismo enogastronomico italiano», i turisti enogastronomici sono sempre più numerosi ed interessati, sempre più consapevoli, attivi, esigenti, innovativi e attenti ai temi della sicurezza e della sostenibilità.

Partendo dal mare, destinazione preferita, vanno a scoprire l’entroterra e, in effetti, pare che già siano molte le prenotazioni dalle località balneari a quelle rurali.

Il Centro Studi Turistici di Firenze (CST) ha stimato per quest’anno in Toscana una crescita di 4,7 milioni di pernottamenti rispetto al 2020. Anno in cui però ne sono stati persi 27 milioni, scendendo da 48,5 milioni a poco più di 21 milioni.

La crescita del fenomeno enogastronomico è costante: nel 2021 la percentuale di chi sceglie un viaggio con principale motivazione enogastronomica è cresciuta fino al 55% rispetto al 2016.

L’offerta naturalistica, anche in aree protette, lo shopping nei negozi del centro e lo sport all’aria aperta, rappresentano anche il turismo lento, di prossimità, in accordo con le prospettive di un sviluppo sostenibile che sia una leva di crescita economica.

Una nuova visione del sistema di offerta turistica e culturale è indispensabile per migliorare qualitativamente l’attuale modo di visitare e comprendere i patrimoni locali.

Un turismo compatibile con il territorio è accessibile a tutti.

Mira ad essere questa la destinazione della Costa toscana, volgendo lo sguardo al «fenomeno del “Turismo Lento”, dove gli attori territoriali possono posizionarsi come significativi nodi di un’unica rete di valorizzazione, in grado di favorire la nascita di nuovi prodotti ecoturistici, frutto dell’integrazione e della convergenza tra i vari interessi».

«Dopo un anno complesso, finalmente torna la possibilità di viaggiare e di vivere le emozioni che i nostri territori sanno offrire», ha sottolineato Albiera Antinori, Presidente del Consiglio del Gruppo Vini in Federvini e Presidente del Consorzio DOC Bolgheri Sassicaia.

Maura Sacher

 


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