
(Adnkronos) –
“Serve un programma di 10 punti”. E’ il messaggio che Walter Veltroni, ospite di Fabio Fazio a Che tempo che fa, invia al campo largo. Il centrosinistra con ogni probabilità sceglierà il suo leader con le primarie. Si profila il duello tra Elly Schlein, segretaria del Pd, e Giuseppe Conte, leader del M5S. “Bisognerebbe partire dal programma. Gli schieramenti si fanno certamente per vincere le elezioni, ma l’argomento ‘dobbiamo stare uniti perché sennò vincono gli altri’ è un argomento che è molto semplice, molto comprensibile, molto condivisibile. Il problema è che poi ha una sua ulteriore specificazione: bisogna creare uno schieramento che serva a non far vincere gli altri e poi a governare bene il Paese, perché ciò che interessa agli italiani è che sia governato bene questo Paese”, dice Veltroni.
“E se dovesse risuccedere quello che è già successo – penso al 2006, quando si fece una grande coalizione con questo argomento in cui c’era dall’Udeur di Mastella a Rifondazione Comunista- quando si è trattato di governare, le difficoltà e le differenze sono emerse. Allora si fece un programma di 200 pagine e solo la forza di Romano Prodi riuscì a tenere tutto questo insieme”. Per evitare il bis, quindi, cosa si deve fare? “Adesso bisognerebbe che, anche per accelerare i tempi di lettura, si facesse un programma di 10 punti fondamentali: la scuola, il lavoro, l’Ucraina, l’Europa, la sicurezza, le cose che stanno a cuore agli italiani e quelle che riguardano il destino del Paese”. “E dopo si discutesse se fare le primarie, le secondarie, le terziarie. Perché se non si è d’accordo sul programma, qual è il rischio? Che si va alle primarie e chi vince, vince in nome di una parte”, aggiunge Veltroni.
“E se quella parte ha un programma diverso dall’altro, è difficile portare gli elettori dell’altro a votare per i primi. Quindi la prima cosa da fare è definire 10 grandi idee che garantiscano l’unità della coalizione, oggi in campagna elettorale e domani per governare. Questa è la cosa che andrebbe fatta razionalmente”, conclude.
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