
(Adnkronos) – “L’apice del gran caldo è imminente, ma c’è una data per la fine di questa morsa rovente. L’afa opprimente ci farà compagnia fino a tutto il weekend, poi arriverà un drastico cambio di rotta”. Così all’Adnkronos Lorenzo Tedici, responsabile media de ‘iLMeteo.it’ che aggiunge come “nonostante i violenti temporali che oggi colpiranno il Nord Italia, la cappa non si ritirerà. Anzi, ci prepariamo all’apice della terza ondata africana”.
Tedici conferma che domani, venerdì 17 luglio, sarà la giornata più rovente di questo 2026. “Il bollettino è estremo: si toccheranno i 41-42°C a Cagliari, Nuoro, Caltanissetta e Foggia; 40°C ad Ascoli Piceno e 39°C ad Agrigento, Terni, Firenze, Forlì, Frosinone, Macerata e Isernia. Il campanello d’allarme suonerà forte per le zone interne delle Isole, con picchi fino a 46°C in Sardegna e sfiorando i 45°C in Sicilia. Una frequenza di temperature estreme che impone serie riflessioni sul cambiamento climatico in atto”.
“Chi spera in un refrigerio nel fine settimana resterà deluso. Sabato la situazione si manterrà sostanzialmente invariata (salvo 1-2°C in meno al Nord). Anche domenica sarà all’insegna del disagio: si toccheranno ancora i 41°C a Caltanissetta e 39°C diffusi tra Sicilia, Sardegna e Calabria. Umbria e Puglia si manterranno sui 38°C, mentre solo al Nord si registrerà un lieve calo termico con maggiore nuvolosità – continua Tedici – Per la vera svolta e per decretare la fine della terza ondata bisognerà attendere la prossima settimana. Tra lunedì e martedì le temperature scenderanno in modo graduale ma diffuso su gran parte dell’Italia, portandosi addirittura al di sotto delle medie storiche (1991-2020)”.
“Torneremo a respirare l’aria delle estati degli anni ’80: le massime saranno gradevoli, assestandosi sui 32-33°C (farà eccezione solo l’estremo Sud e le Isole Maggiori dove il caldo si farà ancora sentire, seppur attenuato). La tenaglia sahariana che ci stringe da fine maggio allenterà finalmente la presa: le tendenze attuali non mostrano lo spettro di una quarta ondata almeno fino a domenica 26 luglio. Un break prezioso per tornare, finalmente, a respirare”, conclude Tedici.
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