Un occhio sul mondo

FIVI e ADICONSUM chiedono al Ministero la modifica del sistema di etichettatura dei vini

FIVI e ADICONSUM chiedono al Ministero la modifica del sistema di etichettatura dei vini

FIVI e ADICONSUM chiedono al Ministero la modifica del sistema di etichettatura dei vini

Le etichette dei vini contengono dati a volte utili e a volte meno chiari per chi acquista bottiglie di vino. 

In Italia una delle informazioni più importanti per i consumatori più o meno evoluti deve essere la distinzione tra chi segue tutta la filiera e produce il vino e il mero imbottigliatore. 

I nostri cuginastri franzosi sono in questo più vispi degli italiani. Il loro vino più conosciuto ovverossia lo champagne indica precisamente in etichetta “recoltant manipulant” ossia produttore oppure “negociant manipulant” per commerciante. 

E bando alle ciance. FIVI e ADICONSUM hanno scritto al Ministro delle Politiche Agricole Stefano Patuanelli e al sottosegretario con delega al vino Gian Marco Centinaio chiedendo la modifica del sistema di etichettatura dei vini italiani. 

L’attuale metodo è ormai ampiamente superato. La dicitura che indica “imbottigliato all’origine” è troppo vaga. 

Lorenzo Cesconi presidente di FIVI – Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti afferma che l’indicazione attuale produttore o imbottigliatore induce spesso confusione nel consumatore.

 Nelle etichette dei vini italiani si indica come produttore chi parte dalla vigna e segue tutte le fasi della filiera dalla produzione fino alla commercializzazione. 

E viene pure riportato chi ha un ruolo di committente del lavoro delegando l’intero processo produttivo a terzi e si limita perciò a commercializzare il prodotto finito. 

L’etichetta è il documento di identità dei vini ed è l’unico strumento  veramente a disposizione dei clienti e quindi dei consumatori per scegliere. 

È importantissimo che contenga chiare informazioni e che i dati siano trasparenti. 

Secondo FIVI e ADICONSUM le etichette di tutti i vini italiani devono indicare e riportare una dicitura differenziata indicando volta per volta la categoria di chi produce e di chi commercializza le bottiglie. 

Per quanto riguarda i vini spumanti è necessaria una suddivisione più specifica dati i molteplici passaggi produttivi che questa tipologia prevede. 

Le etichette degli spumanti identificano come produttori anche coloro che eseguono solo la sboccatura e questo significa un netto vantaggio a livello commerciale. 

La differenziazione delle etichette vuole valorizzare i vignaioli che si impegnano a completare l’intera filiera. 

Ed è adeguata con gli obiettivi e le linee prefissate dalla Unione Europea per migliorare il sistema agricolo che dovrebbe essere sempre più trasparente e sostenibile.

Umberto Faedi 


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Umberto Faedi

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