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Brentatori e Spaghetti….alla bolognese

La Compagnia dell’Arte dei Brentatori è una consorteria con radici affondate nella storia di Bologna e della sua meravigliosa Provincia.

Nasce nel 1250 a Bologna: i brentatori erano coloro che trasportavano il vino nelle brente coniche di legno sapientemente modellate dai maestri d’ascia portate a spalla dalle campagne in città.

La Compagnia è gloriosamente rinata nel 1970 a Bazzano presso l’Hotel La Rocca e da allora organizza degustazioni di vini ed eccellenze enogastronomiche, conferenze su argomenti storici e di costume, interessanti ed istruttive gite in territori di rilevanza culturale con visite a cantine ed aziende agricole, oltre ai monumenti e agli edifici storici, non disdegnando puntate nei ristoranti e nei locali tipici per assaporare le specialità locali.

Sono quattro i Capitoli annuali che si legano alle stagioni dell’anno e in occasione dei Capitoli vengono intronizzati i nuovi Brentatori con una apposita e suggestiva cerimonia.

Nella ricorrenza dei Capitoli il programma prevede prima dell’aperitivo di benvenuto e del pranzo una conferenza dedicata ad argomenti di attualità con un occhio di riguardo ad argomenti che si legano alle tradizioni dello storico sodalizio.

In occasione del Capitolo d’Inverno 2016 tenutosi presso l’Hotel Ristorante La Rocca di Bazzano presso il quale la Compagnia è rinata, la conferenza è stata dedicata ad un argomento che in questi ultimi mesi ha tenuto e tiene banco nel ricco scenario enogastronomico petroniano, della sua provincia e in tutto il pianeta: gli Spaghetti alla Bolognese.

Pochi giorni fa è stato presentato nel corso di una affollatissima conferenza stampa presso la sede regionale di Unioncamere il libro di Piero Valdiserra “Spaghetti alla Bologhese, l’altra faccia del tipico”.

E proprio Piero Valdiserra ed Umberto Faedi Magnus Magister della Balla degli Spaghetti alla Bolognese sono stati invitati ad illustrare storia, novità e curiosità inerenti questo piatto considerato eretico dagli ignoranti e superficiali conoscitori dell’argomento.

Davanti a numerosi Brentatori davvero molto interessati all’argomento Umberto Faedi e Piero Valdiserra hanno illustrato con dovizia di particolari raccontando aneddoti storici e svelando curiosità la storia e l’evoluzione fino ai giorni
nostri di quello che è il piatto più conosciuto al mondo.

Il Calice dell’amicizia consisteva in un Pignoletto Spumante dei Colli Bolognesi Metodo Martinotti della Cantina Poderi Fiorini di Savignano sul Panaro che ha preceduto il pranzo improntato  nel solco della tradizione Bolognese.

E prevedeva la lieta sorpresa nel menu degli Spaghetti con il ragù alla Bolognese ed i classici Tortellini in brodo abbinati ad un Ortrugo 2015 della Cantina di Pianello Val Tidone dei Colli Piacentini. Classico Bollito Misto per secondo piatto composto da lingua, gallina, cotechino e testina guarnito di purea, salsa verde, salsa rossa, lenticchie in umido e peperonata in simbiosi ad un Gutturnio 2013 della stessa cantina.

Pandoro e panettone serviti con crema inglese alla vaniglia, crema di cioccolato calda e crema al mascarpone sono stati messi in tavola in mariage con  Malvasia Passito dei Colli Piacentini della cantina Casa Nova di Luigi Preti.

Come tutti i salmi che finiscono in gloria questo Capitolo invernale 2016 della Compagnia dei Brentatori ha celebrato e legittimato la gloria degli Spaghetti alla Bolognese che debbono entrare a pieno titolo nei menu dei ristoranti di Bologna e della sua incredibile Grassa e Dotta Provincia.
Umberto Faedi


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