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Bolgheri vince la causa contro il Bolgarè di Domaine Boyar

Bolgheri vince la causa contro il Bolgarè di Domaine Boyar

Bolgheri vince la causa contro il Bolgarè di Domaine Boyar

Domaine Boyar la Cantina in Bulgaria Thracian Valley ai confini con Grecia e Turchia.

Sono passati cinque anni da quando il Consorzio per la Tutela dei Vini DOC Bolgheri e la DOC Bolgheri Sassicaia hanno fatto causa alla Cantina Domaine Boyar presso l’UIPO – Ufficio Marchi della Comunità Europea. 

Il nome potrebbe far pensare ad una cantina francese. Ma non è così. 

Questa azienda è ubicata in Bulgaria nei pressi di Sofia nella Thracian Valley ai confini con Grecia e Turchia.

Thracian Valley ai confini con Grecia e Turchia.

Come nel caso Prosecco/Prosek si tratta di tipologie di vini e qualità nettamente  differenti.

 Domaine Boyar è accreditata come una delle più importanti cantine bulgare e produce essenzialmente vini rossi. 

È la più grande azienda della Bulgaria importatrice ed esportatrice di prodotti alimentari. 

L’azienda di Sofia aveva chiesto di poter registrare il nome Bolgarè all’Ufficio Marchi della Comunità Europea nel 2017. 

E dopo cinque anni di vertenza l’UIPO – Ufficio Marchi della Comunità Europea ha negato a Domaine Boyar la registrazione del marchio del vino rosso con tale nome.

 L’UIPO ha sentenziato che la somiglianza dei due nomi è fortissima. 

Il rischio per i clienti/ consumatori più o meno avveduti è quindi quello di associare e confondere la notissima Denominazione Italiana con il marchio bulgaro qualora registrato.

 Bolgheri è un nome geografico e quindi protetto contro le usurpazioni dalle norme comunitarie. 

La Denominazione d’Origine Bolgheri fu creata ad hoc nel 1984 per tutelare il Sassicaia e il territorio. 

È un risultato e una vittoria assai importante per i vini di Bolgheri e non solo. 

La difesa delle denominazioni e del territorio dal tentativo di registrazione di un marchio con un nome molto simile da parte di Domaine Boyar è un importante segnale per l’Italia. 

Domaine Boyar non potrà immettere nel mercato le bottiglie dei suoi vini con il nome Bolgarè riportato  in etichetta. 

La sentenza della Commissione dei Ricorsi dell’UIPO che sancisce la vittoria del Consorzio di Bolgheri è importante perché tutela una DOP – Denominazione di Origine Protetta in questo caso italiana riconosciuta ed attestata dalla UE. 

Auspico che sia una buona e giusta indicazione per la Commissione Europea per la decisione in merito alla vertenza Prosecco/Prosek.

Umberto Faedi 


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