Biscotti in Museo

Biscotti in Museo

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Una lezione dal vivo sugli usi e costumi anche culinari dell’Ottocento, tra cucina e un vero salotto di una elegante villa borghese dell’epoca è quello che domenica 30 dicembre il Museo Sartorio, uno dei 22 Musei Civici triestini (il Comune di Trieste ha 203 mila ab. e 85 kmq di superficie), ha offerto ai bambini dai 6 ai 10 anni.

Si tratta del primo appuntamento della 3a edizione didattica di «Il Museo è vivo…Evviva il Museo», per iniziativa del Comune di Trieste, in collaborazione con OPLàRT–progetti per crescere ad arte, che ha preso avvio nel 2010 con una formula accattivante di far avvicinare ai Musei, generalmente considerati contenitori di cose del passato, un più vasto pubblico cominciando a sensibilizzare i ragazzi fin da piccoli.
Come in altre iniziative delle Biblioteche comunali per ragazzi, ad esempio il ciclo «Cosa bolle in…biblioteca?», nei laboratori di “cucina creativa” per bambini dai 5 anni in su, che ampio spazio hanno avuto pre-durante-post l’evento TriesteNext-save the food, una grande attenzione viene posta alla educazione alimentare dei fanciulli, i quali poi la trasmettono ai propri genitori, visto che il futuro del mondo è in mano loro.

In occasione di questa ultima visita guidata che ha per titolo «Racconti, biscotti e musiche sotto l’albero», in un’atmosfera dal sapore antico i bambini vengono accolti da una padrona di casa austera ed esigente e si trovano ad assistere a scenette tra costei, una irascibile cuoca, che prima o poi sbigottita si trova tra le mani elettrodomestici moderni che non sa usare, e una irreprensibile governante che si prende cura di informare i piccoli visitatori sulle regole della casa e sull’abc del galateo.

Tra fiabe con sottofondo musicale, visitando di stanza in stanza la villa-museo, i bambini apprendono come i bisnonni e i loro coetanei vivevano due secoli or sono e alla fine del giro scoprono la cucina dove vengono invitati ad eseguire ricette semplici, portandosi via le golosità prodotte con le loro mani, a ricordo di una memorabile esperienza culturale.

 

Maura Sacher

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