
(Adnkronos) – “Il ruolo delle assicurazioni sta evolvendo. Diventano, infatti, sempre più centrali i temi relativi alla salute e, in questo senso, l’assicurazione evolve e diventa attore di un ecosistema complesso che mira non a gestire dei premi e dei sinistri, ma a gestire la salute dei clienti in maniera che, alla fine del viaggio, il valore sia maggiore per tutti, soprattutto per i clienti assicurati, che devono averne un beneficio in termini di qualità della salute e anche minor complessità nella sua gestione”. Lo ha detto Massimo Tessitore, Ceo InSalute Servizi, in occasione della seconda giornata di lavori degli ‘Insurtech Days 2026’, un evento organizzato a Milano da Italian Insurtech Association, dal titolo ‘Life, Health & Longevity’. “Questo modello pro-attivo, in cui si decide un piano di prevenzione, ossia cosa si deve fare per gestire e tutelare la salute in modo preventivo – ha aggiunto -, prevede una vera transizione di ruolo per tutti gli agenti e gli attori in campo. Ci sono alcune cose fondamentali da fare perché il sistema stia in piedi, ossia, in estrema sintesi, affinchè i cittadini abbiano una salute migliore e il costo della prevenzione di un ampio set di persone sia inferiore o uguale al risparmio che si ha per una gestione di emergenza della salute”.
“La prima è la ‘precision prevention’ – ha spiegato -: non fare prevenzione indiscriminata a tutti, che non sarebbe sostenibile per il sistema sanitario né per le assicurazioni, ma avere dati e modelli predittivi efficaci per decidere con precisione chi sottoporre a prevenzione, in quale momento della vita e con quali analisi. La seconda è avere un rapporto di lungo periodo, in cui ci si affida a un partner della salute e non si sceglie un’assicurazione. Se il rapporto non è di lungo periodo, gli incentivi non possono essere allineati. La terza ed ultima cosa è un allineamento di incentivi, anche sulle strutture sanitarie. Per far questo il valore creato deve essere maggiore per tutti. La parte di cittadini che deve avere diritto a una gestione proattiva della salute – ha concluso Tessitore – deve essere quasi estensiva, solo così ne beneficerà anche il sistema sanitario nazionale con la riduzione della spesa”.
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