Aiutiamoli a casa loro

Aiutiamoli a casa loro

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Lo slogan sulla bocca di molti esponenti di partiti politici italiani ma condiviso pure da quelli francesi sul tema delle ondate immigratorie degli ultimi anni.
Un riscontro in quanto sta proponendo da alcuni anni Fieragricola, coinvolgendo diversi Paesi africani, grazie al supporto dei delegati esteri di Veronafiere, di FederUnacoma e Ice.

Alla 113ª edizione di Fieragricola, a Veronafiere, che tra l’altro ha festeggiato 120 anni di storia.

9 i Paesi partecipanti, Etiopia, Ghana, Sudafrica, Mozambico, Algeria, Tunisia, Marocco, Egitto e Kenya, prevalentemente interessati alla meccanizzazione ultra specializzata.

In questi paesi l’agricoltura è il primo settore di sostegno economico allo sviluppo, ma anche alla zootecnia, in particolare alla filiera del latte.

«L’esigenza dell’Africa è quella di rispondere all’incremento demografico, migliorando la produttività, anche alla luce del fatto che il 50% delle terre arabili non coltivate si trova in Africa», ha dichiarato il presidente di Veronafiere, Maurizio Danese.

Ebbene, sia fatto e presto.

Aiutiamoli ad aumentare le produzioni locali, purché lo facciano con le loro braccia, solo così quei Paesi si salveranno dalla fame e dall’esodo migratorio.

Si salverà l’Europa e l’Italia che non hanno mezzi per sistemare e nutrire mezza Africa e nemmeno i propri 8 milioni di indigenti.
Così, forse, finirà il balletto dei buonisti protezionisti populisti.

Maura Sacher

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