Tribuna

Aceto Balsamico del Duca

Aceto Balsamico del Duca partecipa ad Acetatie aperte nell’ambito di  di “Gusti.a.mo 2016. Le eccellenze del territorio modenese si ritrovano in questi tre giorni curati dai Consorzi di tutela dei prodotti tipici.

Acetaie aperte ha come finalità di far conoscere come nasce l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena Dop uno degli elementi portanti della cucina italiana conosciuto ormai in tutto il mondo.

aceto-balsamico-del-duca
aceto-balsamico-del-duca

l’Aceto Balsamico del Duca si produce in una delle acetaie storiche del territorio, a Spilamberto. Visite guidate e assaggi nelle due sedi dell’acetaia previste dalle ore 10 alle ore 18 di domenica 2 ottobre 2016.

Un’esperienza alla scoperta di come si produce l’aceto balsamico di Modena Dop grazie alla guida di Adriano Grosoli e alle nipoti del fondatore della casata che da quattro generazioni utilizza ricette di famiglia per realizzare l’Aceto Balsamico del Duca.

Per l’occasione saranno aperte sia la sede storica edificata intorno al 1600 e casa natale del fondatore, dedicata all’invecchiamento dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP, sia la sede più recente, inaugurata nel 2008, che accoglie le moderne linee di imbottigliamento e tini di rovere per la maturazione dell’Aceto Balsamico di Modena IGP oltre allo showroom dove acquistare i prodotti.

Non mancherà l’appuntamento con l’arte della cucina con un cooking show a cura dello chef Stefano Corghi dell’enoteca “Il Luppolo e l’uva”.

Roberta Capanni


Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni offriamo una informazione libera a difesa della filiera agricola e dei piccoli produttori e non ha mai avuto fondi pubblici. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati, in questo periodo, è semplicemente ridotta e non più in grado di sostenere le spese.
Per questo chiediamo ai lettori, speriamo, ci apprezzino, di darci un contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le migliaia di lettori, può diventare Importante.
Per tali liberalità ricevute non si ravvisa l'esistenza di un rapporto sinallagmatico tra le parti e pertanto non dev'essere emessa fattura (né autofattura).
Puoi dare il tuo contributo con PayPal che trovi qui a fianco.

Sonia Biasin

Giornalista pubblicista, diploma di sommelier con didattica Ais e 2 livello WSET. Una grande passione per il territorio, il vino e le sue tradizioni.

Articoli correlati

Pulsante per tornare all'inizio