Tribuna

A San Valentino cenetta romantica

Per molte coppie è inevitabile festeggiare la giornata degli innamorati con una cenetta intima, sia perché lo “impone” la tradizione sia perché dame e damine la considerano una bella occasione per mettere alla prova la sensibilità romantica del partner.

Abbiamo un bel concordare che è una festa consumistica e che ogni altra giornata è buona per andare a cena in un bel localino, però se non lui se ne ricorda prima o poi gliela facciamo pagare, anche se non saprà mai che la radice risale ad un 14 febbraio ignorato. Così l’uomo che ci ama, da intelligente, ci “concede” la festa, e noi siamo tutte contente.

Molti sono i ristoranti che per quest’occasione si apprestano a trasformare la consueta fisionomia in una sorta di mini alcove: luci abbassate al minimo, candele, musica soft o qualche orchestrale in sottofondo. Persino, se richiesto, manciate di petali di rose rosse sulla tovaglia. E tanti rilanciano menù speciali da gustare con vini e spumanti d’eccellenza.

Che vi siate conosciuti da poco o da tanto, che siate sposati o fidanzati, o amanti, che abbiate venti o sessant’anni, le regolette del bon ton sono uguali per tutti.

Prima di tutto è meglio evitare i locali con ampia sala perché mancherebbe l’intimità, nonché i locali di grido a meno che non vogliate stordire la dama e ogni altro tipo di location che straripi dalle vostre possibilità (che farete l’anno prossimo?).
E naturalmente niente pizzerie: chi porterebbe la propria amata a mangiar la pizza in questa ricorrenza? Nemmeno l’innamorato alle prime armi oserebbe.

Lui deve prenotare il tavolo per tempo, facendosi assegnare possibilmente un angolino accogliente, lontano dalla porta dei servizi.
Per l’abbigliamento niente maglioni o jeans. Abbiate cura di scegliere l’abito da indossare in sintonia con il locale e la circostanza, e avvisate lei.

Siate discreti, non sottolineate che avete ordinato un menù afrodisiaco, specialmente se la conoscete da poco, e non esagerate a indurla a bere, pregustando un dopocena. Potrebbe essere allergica ai crostacei o, nel secondo caso, ubriacarsi, e allora patatrac su tutta la linea!

Non discuterete sul conto, anzi, questo – come ho già scritto altrove – non dovrà nemmeno arrivare in tavola, andrà saldato alla cassa, in un momento che sceglierete. Consiglio a lei di andare al bagno dopo il dessert e prima del caffè, momento che lui coglierà per alzarsi e andare a pagare.
Ovviamente, lei non chiederà alcuna informazione al riguardo, né discuterà le scelte del menù o la sua bontà, né durante la cena né dopo.

Buon San Valentino a tutti gli innamorati.

donna Maura


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