Stile e Società

A Natale il cioccolato che fa del bene

Lo abbiamo trovato protagonista ad Expo in un incontro dedicato al cacao e sostenibilità nell’illustrare lo sforzo che le istituzioni peruviane insieme alle cooperative locali di contadini con il sostegno di aziende cioccolatiere italiane stanno facendo per riconvertire le piantagioni di coca in coltivazioni di cacao e abbiamo gustato il suo cioccolato a Torino in occasione di CioccolaTO, ma non solo era anche a Sana, ad  Eurochocolate a Perugia e in altre golose occasioni all’estero, dall’Anuga di Colonia, al  Taste di Londra e al Bellavita di Amsterdam.20151210_151503

Si tratta di Otto Chocolates, una giovane azienda privata genovese che commercializza cioccolato certificato biologico, Faitrade e senza glutine. Il cacao utilizzato esclusivamente monorigine, il Trinitario fino aromatico, viene coltivato dalla cooperativa Acopagro, una delle maggiori cooperative contadine in Peru, che coinvolge 2000 agricoltori nella zona di San Martin nel nord del paese, acquistato ad un prezzo equo in modo da garantire la giusta retribuzione ai lavoratori. Inoltre l’azienda assiste e monitora tutte le fase di raccolto e post-raccolto sui luoghi di origine e solo la qualità migliore viene trasportata in Italia per la lavorazione. Non solo operando sul territorio l’azienda sostiene progetti di carattere sociale volti alla scolarizzazione, all’assistenza sanitaria ed alla salvaguardia dell’ambiente.

Un cioccolato con tre certificazioni: Fairtrade che garantisce condizioni commerciali eque e sostenibili per i produttori dei paesi in via di sviluppo; Biologico che esclude l’utilizzo di prodotti chimici, antiparassitari, anticrittogamici o diserbanti in piantagione. È senza glutine, indicato quindi per i celiaci con il simbolo della “spiga barrata” che assicura anche durante il processo produttivo non sia entrato in contatto con altre materie prime contenente glutine. Infine, ci sono i prodotti a marchio VeganOk che non contengono alcuna sostanza di origine animale.

Alle tavolette in cinque ricette e 4 differenti formati nelle varianti al cioccolato bianco, al latte e fondente e poi al latte e fondente senza zucchero si aggiungono le novità: gli snacks con inclusioni di Quinoa e Inca Berries e la crema spalmabile alla nocciola. La Quinoa, l’oro degli Incas, è una pianta erbacea annuale della stessa famiglia delle barbabietole e degli spinaci. Appartiene alla tradizione delle popolazioni andine da oltre diecimila anni, ha eccezionali qualità nutrizionali, ottima adattabilità alle condizioni climatiche e bassi costi di produzione, è inoltre priva di glutine, ricca di sali minerali, proteine, vitamine e fibre.

L’Inca Berry è una bacca simile a un piccolo pomodoro con una variazione di colore tra il giallo e l’arancio giallo e nasce da una pianta arbustiva tipica del Perù. E’ ricca di ferro, vitamina C, fibre, antiossidanti, melatonina. Completamente priva di glutine, negli snack è proposta nella sua interezza che ricorda all’aspetto la frutta candita.

La crema alle nocciole unicamente di origine italiane è completamente priva di olio di palma, arricchita invece dall’olio di girasole biologico raffinato e spremuto a freddo. Il risultato è una crema morbida, con un sapore intenso del cioccolato unita alla dolcezza delle nocciole.

 

Piera Genta

 

 


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