I Viaggi di Graspo

A Breganze dal Beato Bartolomeo e da Cà Biasi con Innocente e i Canevisti           

A Breganze dal Beato Bartolomeo e da Cà Biasi con Innocente e i Canevisti            

A Breganze dal Beato Bartolomeo e da Cà Biasi con Innocente e i Canevisti             Breganze

Plinio Bonollo, primo da sx accoglie il gruppo di GRASPo in visita alla cantina Beato Bartolomeo in Breganze

Entriamo nel piazzale della cantina cooperativa di Breganze, dedicata al Beato Bartolomeo di Breganze. Bartolomeo da Breganze fu un monaco e vescovo domenicano che visse nel 1300 e contribuì con la sua opera a pacificare e difendere l’arcivescovado vicentino. 

La cooperativa che porta il suo nome nata nel 1950 ora è una avviata realtà di 500 soci che coltivano circa 500 ettari di vigna. 

È proprio questa parcellizzazione- ci racconta Plinio Bonollo- un passato industriale ed ora viticoltore che garantisce una altissima qualità delle uve.

Splendida piramide fatta con bottiglie dell’ORO di Breganze, sua maestà il Torcolato

Plinio è stato per anni presidente del consorzio del Breganze ed è oggi membro del cda della cooperativa. 

Quello che Plinio ci racconta lo possiamo verificare con una rapida visita alle strutture aziendali tutte di eccellenza, e con una straordinaria degustazione dei prodotti dell’azienda. 

Rigorosamente a base di Vespaiolo, la varietà che da sempre rappresenta questo territorio, nelle diverse declinazioni spumante metodo classico, fermo e lo storico Torcolato raggiunge altissimi livelli qualitativi. 

È una cantina anzi una azienda che rappresenta al meglio le dinamiche produttive delle Colline di Breganze. Eccoci poi a Cà Biasi di Innocente Dalla Valle, storico produttore della zona e uomo del Groppello. 

A Cà Biasi ci aspettano anche i Canevisti con Alberto Brazzale ed Enrico Azzolin.

 

Innocente Dalla Valle storico Custode del Groppello di Breganze

Due degli storici fondatori che ci spiegano cosa sono. 

Si tratta di un circolo ristretto di amanti del vino e della vigna, fondato qualche anno fa da quattro amici breganzesi, tutti a vario titolo impegnati ogni giorno con uve e vigneti. 

Da sx Enrico Azzolin e Alberto Brazzale due dei fondatori dei Canevisti di Breganze

Il loro nome deriva da “caneva”, che sta per cantina. Enrico Azzolin, Raimondo Zolin, Gaetano Miotti, Alberto Brazzale, questi i “padri fondatori” di una cerchia di intenditori che conta oggi oltre 25 appassionati soci. 

Proprio per il valore dell’opera portata avanti dal gruppo, che ha contribuito al salvataggio del più antico vigneto di Breganze,in località Riva di proprietà della famiglia Mascarello Arrigoni Noventa, dove oltre a viti centenarie sono presenti un pò tutte le varietà antiche dimenticate del Vicentino. 

I Canevisti , per la loro opera, sono stati notati dai francesi di “Ampelographie alpine”, storica associazione per il recupero e la tutela dei vigneti antichi. 

 Si tratta po’ di tutte le varietà elencate nel manifesto uve rare del vicentino pubblicato dalla Coldiretti, nei primi anni 70.

Da sx Luigino Bertolazzi, Aldo Lorenzoni e Plinio Bonollo in visita alla spettacolare bottaia della cantina

 Documento che Graspo ha rintracciato da, Antonio Avogadro storico cultore viticolo del territorio, e discendente dell’Amedeo Avovadro che formulò il famoso numero di AVOGADRO .

Il confronto è proseguito sulle varietà perdute del vicentino, in particolar modo la Groppella che i Canevisti ci hanno fatto degustare in una versione mossa del 2016, per poi iniziare una vertiginosa verticale di questo esclusivo vitigno di Breganze, che nulla ha a vedere con gli altri Groppelli, compreso il Groppello dei Berici.

Arrivo a Cà Biasi, da sx Claudio Serraiotto, Innocente Dalla Valle, Luigino Bertolazzi e Anna figlia di Innocente

Una verticale iniziata con il 2019 e conclusa con il 2005, una degustazione veramente stellare. L’amico Innocente ci ha dato una descrizione puntuale di questo vino longevo con un tannino importante ma di natura elegante, cosi ce lo descrive-color rosso rubino non cupo, al naso la spezia il pepe e la nota terrosa di tufo che ritroviamo in bocca congiunta con la speziatura e la struttura tannica che anno dopo anno si ammorbidisce ma che garantisce una lunga vita al vino. 

I vini di Graspo e i vini di Breganze, l’unione fa la forza

Un vitigno che con la sua rusticità il Groppello, fra l’altro è poco sensibile alla flavescenza dorata, ha dato una testimonianza di vitalità ed importanza anche in una prospettiva futura. 

Riprendendo poi il discorso con i Canevisti ci dicono che alcuni di loro sono diventati (delle start app del vino) con l’inserimento in una rete anche commerciale  producendo, Gruajo Pedevenda, Champagna e Groppello, riuscendo cosi’ a dare vita economica ad esperienze viticole che sembravano irrimediabilmente perdute. Ci salutiamo con un prezioso Torcolato del 2003, vino dell’ospitalità, che corona in dolcezza ed importanza questa giornata. 

Il viaggio continua….

Aldo Lorenzoni e Luigino Bertolazzi

Ci trovate su:

Facebook e Instagram, alla voce Associazione Graspo

Azienda Agricola  Ca’ Biasi di Dalla Valle Innocente — Via Fratte n° 12- 36042 Breganze (VI) — Telefono 0445851069 –

https://www.cabiasi.it

 Cantina Beato Bartolomeo da Breganze Scarl Via Roma, 100 | Breganze (VI)Ph. +39 0445 873112info@cantinabreganze.it

https://cantinabreganze.it


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