(Adnkronos) – “A noi piace parlare di uno shift dall’influencer marketing alla creator economy, perché l’importante è che ci sia un tema di affinità culturale e che si crei una connessione forte tra quello che un creator esprime e quelli che sono i valori della marca. Il punto non è cercare il testimonial che può portare il maggior numero di follower, ma è capire chi può creare questa affinità”. Così Alessandro Diana, responsabile per l’Italia di Accenture Song, nel corso di Intersections 2026, l’evento dedicato a marketing, comunicazione, creatività e tecnologia, in corso all’Allianz MiCo di Milano.
I lavori presentati dal Marketing Circle guidato da Accenture Song, “una community di oltre sessanta direttori marketing che coordiniamo da alcuni anni e che ogni anno produce un report sulle principali tendenze”, hanno messo in luce i principali trend del settore: “Quest’anno siamo presenti con diverse iniziative – spiega Diana – Abbiamo parlato di come cambia la rilevanza e di che cosa significhi oggi per le marche costruirla sia sulla sfera emozionale sia su quella razionale, e di come gli algoritmi debbano giocare un ruolo importante soprattutto su quest’ultima. Abbiamo affrontato il tema di come le organizzazioni cambiano nella relazione e di come l’intelligenza artificiale le stia permeando, creando modelli e processi completamente rivisti. Infine, abbiamo analizzato come la produzione e la pianificazione dei media, oltre alla creazione di valore, vengano trasformate nel mondo tech”.
Spazio infine all’evoluzione dei mezzi di comunicazione e al ruolo del commercio sul territorio: “Un tema che stiamo raccontando riguarda il retail media, un mezzo che sta crescendo, che vediamo in forte crescita e sul quale come Accenture stiamo investendo. Quando si parla di retail media, si parla della capacità di monetizzare spazi e property fisiche e digitali che possono diventare di fatto un nuovo media. È un tema che può abbracciare diverse industry in diversi settori”, conclude Diana.
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