
(Adnkronos) –
Segnali di tensione in Medio Oriente. Mentre Donald Trump non esclude una nuova offensiva contro l’Iran, gli Stati Uniti hanno ordinato a tutto il personale della propria ambasciata in Arabia Saudita e ai rispettivi familiari di lasciare il Paese, mentre il regno continua a essere bersaglio degli attacchi dei ribelli Houthi dello Yemen. Lo ha riferito all’Afp una fonte diplomatica, precisando che Washington ha disposto anche l’evacuazione dei familiari del personale delle ambasciate americane negli Emirati Arabi Uniti, in Giordania, Qatar e Bahrein. “A tutto il personale americano e ai loro familiari è stato ordinato di lasciare l’ambasciata degli Stati Uniti in Arabia Saudita”, ha dichiarato la fonte.
Nelle stesse ore, le nuove dichiarazioni di Benjamin Netanyahu. “Il regime iraniano non ha ancora imparato la lezione” e “c’è solo un modo per rimuovere la minaccia una volta per tutte” ed è “rovesciare il regime in Iran”, dice il premier Benjamin Netanyahu durante una cerimonia militare nel sud del paese. Secondo Netanyahu, “il regime iraniano non ha ancora imparato la lezione, Mojtaba Khamenei ha deciso di seguire le orme di suo padre” e “l’Iran sta ancora una volta tentando di sviluppare le sue armi di morte”. “Quindi -prosegue – c’è solo un modo per rimuovere la minaccia una volta per tutte, rovesciare il regime in Iran, ed è la mia direttiva per Idf, Mossaf e agenzie di sicurezza”.
Decine di caccia dell’aeronautica israeliana hanno sorvolato lunedì lo spazio aereo di Siria e Iraq, spingendosi fino al confine con l’Iran, in quella che Israele ha descritto come un’esercitazione militare con finalità di deterrenza, secondo la ricostruzione di Axios, che cita funzionari israeliani e americani. L’operazione ha coinvolto anche aerei da rifornimento e seguito una rotta compatibile con un potenziale attacco contro la Repubblica islamica, prima che i velivoli invertissero la rotta e rientrassero. Israele aveva informato preventivamente Washington dell’esercitazione, condotta a una settimana dalle elezioni israeliane del 27 ottobre.
Tuttavia, alcuni funzionari americani sospettano che Israele intendesse deliberatamente provocare una reazione delle difese aeree iraniane, nella speranza che Teheran aprisse il fuoco contro i caccia, fornendo così un pretesto per riprendere gli attacchi contro l’Iran. L’episodio arriva dopo le indiscrezioni, sempre riportate da Axios, secondo cui Netanyahu avrebbe sollecitato Trump a valutare una nuova offensiva contro l’Iran prima delle elezioni israeliane e delle midterm statunitensi. Trump, inizialmente favorevole all’ipotesi, avrebbe poi deciso di non procedere.
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