
(Adnkronos) –
Casi e focolai di due tipi di salmonella associata al consumo di pomodoro fresco, a Bari scatta la sospensione temporanea e immediata della somministrazione nella refezione scolastica (nidi, scuola infanzia e primaria) e socio assistenziale. La dispone la Asl in una comunicazione indirizzata ai Comuni e ai gestori delle mense scolastiche e dei centri socio assistenziali e alle direzioni sanitarie dei presidi ospedalieri a seguito di “una informativa regionale” sui casi di salmonella associata al consumo di pomodoro fresco.
“Una sospensione cautelativa – precisa la Asl – a effetto immediato”. Una misura che si rende necessaria “in via temporanea al fine di delineare la complessa e ramificata tracciabilità delle filiere di pomodoro fresco secondo l’approccio ‘from farm to fork’ in ottemperanza ai principi fondamentali della legislazione alimentare (regolamento Ce del 2002 ndr)”. La disposizione riguarda tutti i Comuni e i gestori pubblici e privati della ristorazione scolastica socio assistenziale e ospedaliera e delle case di cura che nel menu non dovranno prevedere l’utilizzo e la somministrazione di pomodori freschi crudi “sostituendoli con altri vegetali cotti”.
Il Comune di Bari “ha tempestivamente dato indicazione” all’azienda che gestisce il servizio di refezione di adeguarsi alle disposizioni ricevute dalla Asl di Bari. “Va detto, ad ogni modo, che nelle scuole di Bari – spiega il Comune – non si è verificato alcun caso riconducibile alle segnalazioni che hanno determinato il provvedimento della Asl. La misura ha carattere esclusivamente precauzionale e resterà in vigore fino a nuova comunicazione dell’autorità sanitaria”.
L’amministrazione comunale intende pertanto “rassicurare le famiglie: il servizio di refezione prosegue regolarmente e i pomodori freschi, laddove previsti, saranno sostituiti con altri alimenti. Le alternative saranno comunicate già dall’inizio della prossima settimana. L’occasione è utile per ricordare che tutte le procedure di preparazione, igienizzazione e sanificazione adottate nelle mense scolastiche – continua l’ente pubblico – seguono protocolli rigorosi e sono sottoposte a controlli puntuali volti a prevenire qualsiasi episodio di questo tipo”.
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