
(Adnkronos) – Poco fa gli agenti della squadra mobile di Campobasso e uomini del Servizio centrale operativo della polizia di Stato sono entrati per una perquisizione nello studio di commercialista di Gianni Di Vita a Pietracatella, marito e padre di Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita, morte per avvelenamento da ricina. L’ufficio si trova di fronte l’abitazione della famiglia Di Vita-Di Ielsi. E’ quanto si apprende dai canali social del Tg1.
Ieri si erano concluse le analisi sul computer e sulle chiavette Usb della famiglia Di Vita. Precisamente, gli esperti della Direzione centrale anticrimine hanno acquisito e catalogato forensicamente i dati contenuti nel computer Lenovo e nelle dieci chiavette Usb sequestrate. La Procura ha ora 60 giorni di tempo per analizzare il materiale raccolto. Che la svolta si avvicini?
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