
(Adnkronos) – Nuovo capitolo nell’inchiesta sulla Lazio e sulla presunta “regia” per costringere Claudio Lotito a vendere il club biancoceleste. Nell’indagine della Dda di Roma (RACCONTATA QUI) si ipotizza il reato di aggiotaggio su quote societarie dei capitolini, con perquisizioni che hanno riguardato anche il manager Luigi Bisignani.
Proprio Bisignani è stato ascoltato oggi, lunedì 28 settembre, dai magistrati della Procura di Roma nell’ambito dell’inchiesta sulla presunta diffusione di “notizie false” che, secondo l’ipotesi degli investigatori, avrebbe potuto alterare il prezzo delle azioni della Lazio. E alle sue parole ha risposto il legale di Claudio Lotito, l’avvocato Gian Michele Gentile.
Riassunto della giornata. Bisignani, indagato nel procedimento, si è presentato spontaneamente davanti al pubblico ministero Lorenzo Del Giudice. Come spiegato dalla sua legale, l’avvocato Martina Pompei, Bisignani ha sostenuto di non avere mai pensato che i propri articoli potessero influenzare il mercato azionario. “Il mio assistito, parlando con il pm, ha affermato che mai ha pensato che i suoi articoli potessero minimamente influenzare il mercato azionario” le parole di Pompei, che ha anche spiegato come Bisignani si sarebbe offerto di aiutare la Lazio e il presidente Lotito. Nel corso dell’audizione avrebbe poi spiegato quanto già scritto in uno dei suoi articoli, sostenendo che in passato il presidente biancoceleste avrebbe rifiutato un’offerta di J.P. Morgan.
L’avvocato Gian Michele Gentile, in nome e per conto di Claudio Lotito, ha replicato: “In merito a quanto riportato sulle dichiarazioni rese oggi al pubblico ministero dal signor Bisignani, tengo a precisare che il mio assistito non ha mai intrattenuto con lui rapporti né d’affari né di amicizia. La trattativa con J.P. Morgan cui Bisignani fa riferimento non è mai esistita: si tratta di una vera e propria invenzione”.
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